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Motorhead: Ecco perché Lemmy preferiva i Beatles ai Rolling Stones

Nel mondo del Rock, uno dei dibattiti più accesi di sempre si basa su una semplicissima domanda; capace di scatenare discussioni praticamente interminabili. “Beatles o Rolling Stones?”, è un quesito che, ad oggi, milioni di appassionati continuano a porre a parenti e amici nella speranza di ricevere la risposta che più gli aggrada. Negli anni d’oro delle due band, la questione riusciva ad assumere tratti ben più delicati ed universali. Per l’irruente leader di una delle Hard Rock band più famose di tutti i tempi, i Motorhead, la risposta sembrava, addirittura, scontata. Lemmy Kilmister non ha mai nascosto di preferire i Beatles ai Rolling Stones, per un motivo molto particolare, che trascende il punto di vista musicale.

Lemmy Kilmister ha consacrato il suo nome e quello della band a cui ha dato i natali alla leggenda grazie al suo carattere esplosivo e al suo stile nel segno del Rock N’Roll. Il motivo per cui il leggendario frontman dei Motorhead, Lemmy,  preferisse i Beatles ai Rolling Stones era che, i primi, provenissero dall’underground di Liverpool. Una realtà molto difficile, soprattutto per quattro giovani adolescenti ma che, i membri dei Beatles, seppero plasmare a loro immagine durante i loro anni di massimo sviluppo. In effetti, i quartieri in cui John, Paul,George e Ringo avevano abitato in gioventù, non avevano nulla da invidiare ai sobborghi più malfamati delle grandi metropoli statunitensi.

Cosa pensava Lemmy dei Motorhead di Beatles e Rolling Stones?

Nella sua autobiografia del 2004, White Line Fever, Lemmy dei Motorhead rivela cosa pensa dei Beatles e dei Rolling Stones, reputando le personalità dei primi forti ed emancipate e, definendo i secondi dei “rammolliti”. “I Rolling Stones erano dei classici figli di papà – spiega Lemmy – Erano tutti studenti del college della parte alta di Londra. Cominciarono a muovere i primi passi proprio lì, ma la loro reputazione nacque in modo costruito, non erano tanto ribelli come volevano far credere. La musica degli Stones mi piace, ma non ha niente a che vedere con la leggenda dei Beatles. Non si tratta di carisma, originalità o meriti autorali. I Rolling Stones avevano solo i passi di danza di Mick Jagger dalla loro. Mi sembra chiaro che gli Stones abbiano inciso dischi straordinari, ma dal vivo non valevano nulla rispetto ai Beatles.

Lemmy ha ricordato un evento particolare. I Beatles avevano da poco irrotto sulla scena londinese e, durante un loro concerto al Cavern Club di Liverpool, qualcuno provocò John Lennon insultandolo. In quel momento, il leggendario artista posò la sua chitarra in terra, scese dal palco ed iniziò a colpire il ragazzo che gli aveva urlato contro. Quando Lennon risalì sul palco, questi disse al microfono: “Qualcun’altro?!”, con fare sprezzante. Il pubblico ammutolì e i Beatles ricominciarono a suonare. Nel corso della sua carriera, Lemmy ha eseguito diverse cover di Beatles e Rolling Stones coi Motorhead. Nella biografia, l’artista rivela di preferire le sue versioni dei brani degli Stones alle originali.

 

 

   

 

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (email:claudio190901@gmail.com)