gtag('config', 'UA-102787715-1');

Muddy Waters: i 5 omaggi più belli fatti al padre del blues

Il 30 Aprile del 1983 se ne andava uno dei pionieri e padri fondatori del blues, Muddy Waters. Un poeta della musica e un chitarrista eccezionale. Ma anche un uomo semplice, radicato nella terra dalla quale deriva il suo soprannome. In suo onore, tantissimi gli omaggi e i tributi dei volti noti del mondo del rock. Vediamo le 5 più importanti celebrazioni del genio e del talento di Muddy Waters.

MUDDY WATERS, ORIGINE DEL SOPRANNOME E CARRIERA NEL BLUES

Muddy Waters – all’anagrade McKinley Morganfield – nasce a Rolling Fork, nel Mississippi. Considerato uno dei più grandi bluesman che la musica abbia mai avuto, è anche additato come il padre del blues di Chicago. Da piccolo cresce in una piccola casa di campagna ed è in quegli anni che nasce il soprannome con il quale passerà alla storia. La nonna lo inizia a chiamare Muddy, per via della sua abitudine di sguazzare nel fango. Un contatto cercato e voluto con la terra, che lo accompagnerà per tutta la vita.

Dopo la morte della madre, si sposta con la nonna a Clarksdale dove – dalla tenera età di nove anni – inizia ad avvicinarsi alla musica. Prima imparando a suonare l’armonica e poi, a sedici anni, la chitarra. Durante quel periodo, mentre lavora come raccoglitore di cotone in alcuni campi della zona, fa le sue prime registrazioni. Mai pubblicate. E’ solo con il trasferimento a Chicago – nascente centro propulsore del blues – che la sua carriera può decollare.

L’INFLUENZA DI MUDDY WATERS SUI GENERI MUSICALI

Il sound unico e particolare di Muddy Waters – che molti hanno tentato di imitare, senza mai riuscirci – ha influenzato svariati generi musicali. Dal blues al rock ‘n’ roll, dall’hard rock al folk, passando per il jazz e la musica country. Durante il suo tour in Inghilterra, nel 1958, permise alla popolazione di conoscere il blues moderno. Inoltre, durante le sue esibizioni poteva contare sull’amplificazione del suono, creando un sound elettrico mai sentito prima.

Innumerevoli sono state le rockstar e i gruppi musicali che da Muddy Waters hanno preso ispirazione. I Rolling Stones di Brian Jones, Mick Jagger e Keith Richards, Jimi Hendrix, i Cream, i Led Zeppelin, Bob Dylan…solo per dirne alcuni. Angus Young – storico fondatore degli AC/DC – ammise senza riserve l’influenza che Muddy Waters aveva avuto su di lui. Il brano You Shook Me All Night Long è infatti ispirato a You Shook Me, pezzo che verrà ripreso anche da Robert Plant e soci nell’album di debutto.

PAUL RODGERS, MUDDY WATER BLUES: A TRIBUTE TO MUDDY WATERS

A distanza di dieci anni dalla scomparsa di Muddy Waters, Paul Rodgers decide di omaggiare il grande padre del blues con un album in cui copre alcuni dei suoi brani più iconici. Ad accompagnarlo, chiama a raccolta i chitarristi migliori del panorama musicale. Jeff Beck, David Gilmour, Brian May, Slash…sono solo alcune delle rockstar pronte a onorare la memoria del grande bluesman.

CREAM, ERIC CLAPTON E IL GRANDE AMORE PER MUDDY WATERS

Nell’album di debutto del 1966 i Cream – band blues rock capitanata da Eric Clapton – reinterpretano Rollin’ Stone. Ma la cosa va oltre una semplice cover. Clapton considera Waters come un padre e lo porta con sé nel suo tour del 1979.

“Mi ha fatto capire che il blues è una cosa antica, che persiste. – avrà a dire il grande chitarrista a proposito del suo mentore[…] gli ho voluto davvero bene. Per me era come un padre e io per lui un figlio. Un legame che mi onora molto. Io comunque mi sono innamorato di Muddy prima ancora di conoscerlo di persona”.

BOB DYLAN, LA RIVISITAZIONE DI ROLLIN’ STONE

Eric Clapton e i Cream non sono stati gli unici ad aver voluto fornire una loro versione del grande successo di Muddy Waters, Rollin’ Stone. Anche Bob Dylan, poeta e cantautore statunitense, la riadatta scrivendo Like a Rolling Stone, pubblicata come primo estratto dell’album Highway 61 Revisited del 1965.

BRIAN JONES E L’ISPIRAZIONE PER IL NOME DELLA BAND

Altro grande fan di Muddy Waters fu Brian Jones – storico fondatore dei Rolling Stones, scomparso prematuramente nel 1969. Si dice infatti che Jones ascoltò così tante volte Rollin’ Stone – il singolo del bluesman pubblicato per la Chess Records – da decidere di volerlo trasformare nel nome della sua band. Proprio quella che raggiungerà successo e consacrazione internazionale con Mick Jagger e Keith Richards.

WHOLE LOTTA LOVE E L’ISPIRAZIONE DEI LED ZEPPELIN

I Led Zeppelin hanno sicuramente scritto un capitolo fondamentale della storia della musica. Ma forse non tutti sanno che, uno dei loro testi più iconici e conosciuti – ovvero quello di Whole Lotta Love – è ispirato direttamente a You Need Love. Celebre hit di Muddy Waters, scritta da Willie Dixon e pubblicata dalla Chess Records nel 1963.

 

 

 

Share

Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.