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Muse: Ecco come sono stati influenzati dai Queen

I Muse si formarono nel 1994 a Teignmout, nel Devon. Ad oggi, la band capitanata da Matt Bellamy è una delle più famose, energiche e visionarie del panorama moderno. I Muse vantano all’attivo sei dischi dal successo straordinario; una quantità innumerevole di prestigiosi riconoscimenti e centinaia di spettacoli dal vivo a dir poco esplosivi che, hanno tolto il fiato a centinaia di migliaia di spettatori fino all’ultimo istante. In molti, hanno tessuto le lodi di Matt Bellamy; definendolo come il Jimi Hendrix di questa nuova generazione di musicisti che annoverano il panorama del Rock; se non altro per le sue attitudini decisamente audaci sullo strumento.

Un numero altrettanto cospicuo di appassionati, però, definisce i Muse come una versione dei Queen di stampo moderno. La leggendaria Rock band di Freddie Mercury scomparve dalla scena mainstream dopo la sua tragica morte; pur avendo scritto alcune delle pagine più prestigiose nella storia del Rock. Fu lo stesso Brian May, formidabile chitarrista dei Queen, a riconoscere nei Muse molte similarità con l’iconica band in cui, a tutt’oggi, continua a militare. In molti, adesso, si chiederanno i motivi per i quali paragonare i Muse ai Queen possa essere una mossa legittima. In quest’articolo, abbiamo deciso di sanare i dubbi degli scettici in via definitiva; segnalando le principali influenze che i Queen esercitano sui Muse.

In che modo i Queen hanno influenzato i Muse?

Un tratto identificativo particolarmente chiaro e distinto che ci permette di comprendere l’apporto dei Queen sull’opera dei Muse è, sicuramente, il fatto che entrambi affondino le radici in influenze particolarmente simili. Ascoltando The Resistance ed A Night At The Opera, l’uno accanto all’altro, possiamo notare come, sia i Muse che i Queen si ispirino alle composizioni di stampo classico del XIX Secolo. Sebbene Freddie Mercury sia sempre stato abbastanza restio nel parlare delle sue massime influenze, Matt Bellamy ha più volte rivelato di essere un profondo estimatore dell’opera di Chopin.

Al di là delle influenze condivise, sembrerebbe che i Muse abbiano, spesso, strutturato i loro brani di maggior successo sulla falsa riga dei classici senza tempo dei Queen; dai bassi particolarmente marcati agli assoli di chitarra pungenti, passando per linee vocali meticolosamente orchestrate; i Muse, come i Queen del resto, hanno scolpito il proprio nome nella leggenda non lasciando mai nulla al caso. Lo sviluppo e gli slanci visionari e sperimentalistici che entrambe le band hanno affrontato nel corso degli anni, contribuiscono ad accrescere la loro similarità. Inoltre, il carisma dimostrato dai frontman di entrambi i gruppi, li ha permessi di brillare e distinguersi dagli altri artisti che annoveravano le scene del loro tempo.

Le performance di Matt Bellamy, incendiarie e madide d’emozioni, riescono ogni volta ad incantare ed immergere il pubblico in un’esperienza fuori dal comune; riportando, sicuramente, alla mente dei più appassionati, le formidabili esibizioni del compianto Mercury. Infine, gli spettacoli dal vivo, coesivi come pochi altri, sono, sia per i Muse che per i Queen degli anni d’oro, il massimo punto di forza ed espressione artistica raggiungibile.

 

 

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (Email:claudio190901@gmail.com)