5 musicisti che si sono esibiti ubriachi sul palco

Assistere agli sproloqui di un ubriaco non è mai un’esperienza positiva. Il mondo del Rock, purtroppo è colmo di testimonianze spiacevoli al riguardo. Performance interrotte o, nel peggiore dei casi, rovinate da fan molesti troppo “eccitati” per vivere il momento.

La cosa peggiore, però, avviene quando gli stessi musicisti dicono addio alla propria lucidità, concedendosi ad un divenire di spiacevoli equivoci. Ovviamente, si torna a casa col morale sotto le scarpe visto che le proprie aspettative su un artista semmai fino a quell’ora osannato vengono profondamente deluse da una tremenda casualità facilmente evitabile.

5) Billy Joel

Nel 2002, Billy Joel va in tour con Elton John. I due portano il loro show per pianoforte al Madison Square Garden di New York. I fan vengono preventivamente avvisati di non aspettarsi il meglio da Billy Joel, poiché reduce da una forte influenza. Ovviamente questo non giustificherà minimamente i comportamenti adottati successivamente da Joel.

Egli, infatti, fa capolino sul palco cominciando a prendersi gioco della Campana della Libertà poiché scheggiata ed urlando i nomi delle principali battaglie della II Guerra Mondiale. Il New York Times, afferma che nonostante la performance sia continuata, Billy Joel fosse visibilmente compromesso.

 “Joel ha cominciato a cantare con fare scomposto, era davvero senza speranza mentre cercava di suonare il piano battendoci su i palmi delle mani. Nel momento in cui, i due hanno presentato una versione per doppio piano di Bennie and The Jets, Billy ha suonato note senza senso al punto da innescare il disappunto di Elton John che, a fine performance ha ringraziato Dio perché fosse finita”. Nel Giugno del 2002, Billy Joel entra in riabilitazione.

4) Billie Joe Armstrong

Nonostante il successo dei Green Day e una carriera di tutto rispetto, la band rimane, in ogni caso, un capo saldo del punk degli anni ’90. Incorrere in eccessi di specie, quindi, rimane un fattore altamente probabile. Durante l’esibizione del gruppo agli iHeart Radio, nel settembre del 2012, mentre i Green Day sono intenti a suonare uno dei loro brani di maggior successo, “Basket Case”,  sul monitor appare una scritta per la quale sono obbligati a tenere il palco per un minuto ancora.

Questo innesca la furia repressa di Armstrong, altamente contrariato dalle scelte degli organizzatori. Il frontman stoppa la canzone trascendendo in una reazione in linea con i canoni del punk. Billie, infatti, spacca la chitarra sul palco, inveendo contro gli organizzatori, urlando di non essere Justin Bieber e di rispettare la sua carriera artistica. Fonti attendibili spiegano che, in realtà, Armstrong fosse pesantemente ubriaco sul palco e che, poco dopo la sfuriata, si sia recato in riabilitazione.

3) Vince Neil

La carriera dei Mötley Crüe è irrimediabilmente segnata dagli eccessi e dalla tragedia. La morte di Nicholas Dingley, a seguito di un incidente stradale avvenuto a causa del pesante stato d’ebbrezza in cui Vince Neil verteva, nel dicembre del 1984, lo spinse a finire in rehab. Ciò nonostante, le ricadute del cantante come, del resto, quelle di tutta la band, sono abbastanza famose sulla scena.

Nel giugno del 2006, Neil si esibisce a Tampa, in Florida. Egli sembra visibilmente distrutto già ad inizio serata e, quando la folla glielo fa notare, il cantante comincia ad urlargli contro di venire a fare i conti nel backstage. Il cantante del gruppo spalla di quella sera,John Corabi, salverà lo show, trattenendo la folla per i restanti minuti del concerto.

2) Jim Morrison

La dissolutezza di Jim Morrison è ben nota nel panorama musicale, ma due episodi in particolare colpiscono ancora ogni volta che vengono ricordati. Nell’aprile del 1968, i Doors sono in tour con i Jefferson Airplane. Jim Morrison ha già consumato tutta la droga e l’alcol disponibili quando irrompe sul palco su cui i musicisti si stavano esibendo e comincia a ballare finché non collassa. Morrison viene trasportato d’urgenza in ospedale e lo show riprende.

Nel 1970 a New Orleans, i Doors si stanno esibendo ad uno show televisivo. Morrison comincia a sbagliare tutte le parole dei testi ed usa l’asta del microfono per sorreggersi e non crollare al suolo, finché non gli viene offerto uno sgabello da batterista. Morrison poi si alza, afferra l’asta e la scaraventa contro la batteria riducendola in pezzi per poi uscire di scena. Sarà l’ultimo show in cui Jim Morrison si esibirà coi Doors.

1) Wes Scantlin

Il frontman dei Puddle Of Mudd, si sta esibendo all’ Headliners Night Club di Toledo, in Ohio, quando dopo solo 4 canzoni, egli ammette di essere troppo ubriaco per continuare. La rabbia e il rammarico della band, portano la band a lasciare il cantante da solo sul palco dove, Scantlin, comincia ad urlare contro il pubblico per un’agonizzante mezz’ora. La performance è stata talmente molesta ed inquietante da finire agli arresti. Dopo qualche giorno, nel corso di un’intervista, Scantlin spiega di essere stato eccessivamente “disturbato” dal rumore eccessivo proveniente dalla sua chitarra che non gli aveva permesso di suonare e cantare contemporaneamente.

 

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal.