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Elton John: il commovente ricordo di Freddie Mercury

L’affetto con cui gli intimi del compianto leader dei Queen lo ricordano, non è secondo a niente e; sentir parlare di lui commuove chiunque visto l’apporto emotivo che Freddie ha avuto sulla vita dei suoi cari. Personalità di spicco nel panorama musicale e non hanno proferito più volte su Mercury. Le parole struggenti dell’amico Elton John fanno breccia nel cuore di tutti nel suo libro “Love is The Cure” del 2012.

“Vedere Freddie consumarsi sotto la falce dell’ AIDS è stata un’esperienza distruttiva. Il modo con cui la sua inestinguibile luce stava affievolendosi mi ha spezzato il cuore. Alla fine, il suo corpo era ricoperto dalle lesioni causate dal sarcoma di Kaposi, era quasi cieco ed era troppo debole anche solo per alzarsi in piedi. Freddie aveva tutto il diritto di passare i suoi ultimi giorni circondato solo dalle sue comodità, ma lui non era cosi, Freddie ha sempre vissuto per gli altri” afferma Elton John.

Il Rocketman prosegue parlando del suo legame con Mercury che ricorda una forte amicizia tra adolescenti. “Coordinavamo i nomi dei nostri animali domestici e quando ci vestivamo da Drag Queen, amavamo chiamarci Melina e Sharon”.

Il regalo di Mercury postumo per Elton John

Un atto di altruismo unico e speciale, tipico solo di un animo nobile. Elton John ricorda lo strazio delle settimane successive al funerale di Freddie Mercury. “L’ultima testimonianza dell’altruismo di Freddie mi ha lasciato in lacrime per ore, parliamo di un uomo di 44 anni che piange come un bambino.

Ero già depresso quando un amico bussò alla mia porta con in mano qualcosa avvolto in una federa. Quando lo aprii, notai essere un quadro dipinto dal mio artista inglese preferito Henry Scott Tuke. C’era una nota scritta da Freddie che diceva -cara Sharon, ho pensato potesse piacerti. Con amore, Melina. Buon Natale.”

Elton John prosegue scrivendo: “Ecco un uomo stupendo che, in punto di morte, chiede a qualcuno di andare a cercare un regalo per me. Nonostante la tristezza di quel momento, è quello che preservo con più gelosia e con cui mi piace ricordare Freddie perché, la morte, non ha fermato Freddie dall’essere la persona straordinaria che era”

Nella sua nuova autobiografia “Me”, Elton John aggiunge che, purtroppo, nonostante le visite a Freddie fossero assidue e costanti, il rocketman non riusciva a sopportare la vista di tanta sofferenza per più di un’ora, costringendolo ad allontanarsi.

 

 

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (Email:claudio190901@gmail.com)