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Neil Young fa causa a Donald Trump per utilizzo illecito della propria musica

Coloro che sono stati aggiornati circa le ultime vicende relative al rock e all’utilizzo di canzoni rock per campagne elettorali da parte di Donald Trump, sa benissimo che i Linkin Park sono stati protagonisti di una denuncia effettuata ai danni dell’attuale presidente degli Stati Uniti d’America, per utilizzo illecito della propria musica, in particolar modo del brano In the end, al fine di finanziare la propria campagna elettorale pur non avendo richiesto l’acquisizione dei diritti d’autore per l’utilizzo della canzone stessa. Adesso, a distanza di qualche settimana da quella denuncia intentata dalla band nu metal statunitense, un altro esponente di grande rilievo e spicco nel mondo del rock ha intentato una causa ai danni di Donald Trump. Parliamo di Neil Young, che si è spiegato circa la denuncia che ha effettuato per l’utilizzo illecito di Rockin’ In The Free World da parte di Donald Trump e della sua campagna di promozione elettorale.

La denuncia di Neil Young per l’utilizzo illecito di Rockin’ in the Free World

Pur non assumendo un atteggiamento fazioso, se non in alcune definizioni delle sue dichiarazioni o della sua denuncia, Neil Young ha deciso di denunciare Donald Trump per violazione di copyright e utilizzo illecito di Rockin’ In The Free World e Devil’s Sidewalk, due canzoni che sono state utilizzate dal raduno del presidente degli Stati Uniti d’America che si è tenuto a Tulsa, e che non è stato anticipato da un’aperta acquisizione dei diritti d’autore dei due brani di Neil Young. Al di là di quelle che sono le posizioni politiche dello stesso artista e del suo atteggiamento ideologico, la violazione di copyright è stata comunque riconosciuta e accertata nell’ambito della denuncia, realizzata con toni abbastanza aggressivi ma emblematici di un atteggiamento che cerca di osteggiare l’utilizzo improprio di canzoni da parte del presidente degli Stati Uniti d’America, una procedura che non è stata segnalata per la prima volta ma che già in passato aveva visto diversi artisti condannare il gesto da parte del tycoon statunitense.

La stessa denuncia indica: “Questa denuncia non intende mancare di rispetto ai diritti e alle opinioni dei cittadini americani, che sono liberi di sostenere il candidato di loro scelta. Tuttavia, il querelante in buona coscienza non può permettere che la sua musica venga usata come ‘sigla’ per una campagna di ignoranza e odio contro gli americani”.

Le dichiarazioni di Neil Young

Se la denuncia si è basata sulla aperta violazione del copyright relativo alle due canzoni utilizzate, Neil Young  ha voluto anche spiegare quelle che sono le cause che l’hanno portato ad aggiungere un elemento in più alla sua denuncia. Parlando sul suo blog, Infatti, l’artista aveva segnalato quanto emblematica fosse l’incoerenza che aveva portato il tycoon statunitense a servirsi di una canzone come ockin’ In The Free World per la realizzazione di una campagna elettorale tutt’altro che libertina, come spiegato dallo stesso cantante nelle dichiarazioni che seguono e che sono state riportate all’interno del suo blog: “Immagina come ci si sente a sentire Rockin ‘in the Free World dopo che questo presidente ha parlato, come se fosse la sua sigla… Non l’ho scritta per questo. “

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.