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Nick Mason: “Senza quest’album dei Beatles i Pink Floyd non sarebbero mai esistiti”

Il grandissimo successo dei Pink Floyd non conosce pari nella storia della musica: parliamo, senza dubbio, di uno dei fenomeni musicali più importanti nella storia e che, allo stesso tempo, hanno determinato tutta quella grande epopea che ancora oggi viene riconosciuta come una delle più significative della storia della musica in generale. Eppure, secondo Nick Mason c’è un motivo in grado di determinare il grandissimo successo dei Pink Floyd: nello specifico, sarebbe stato un album specifico dei Beatles a determinare la grande celebrità della formazione britannica, che ha attinto molto dalla band di Liverpool. Vi citiamo, non a caso, le dichiarazioni di Nick Mason a riguardo. 

Le dichiarazioni di Nick Mason e l’album dei Beatles che ha cambiato la carriera dei Pink Floyd

Nel parlare dei Pink Floyd, Nick Mason ha spiegato quanto sia stato fondamentale – per la formazione britannica di The Dark Side of the Moon – l’incontro con i Beatles agli Abbey Road Studios. La registrazione del primo album in studio della formazione, nel 1967, ha portato i nascenti Pink Floyd a incontrare i Beatles che, contemporaneamente, avevano già ottenuto un successo incredibile.

Nick Mason ha dichiarato, a proposito: “È stato un grande momento per noi. Stavamo registrando il nostro primo album ad Abbey Road; eravamo in studio tre a registrare “The Piper at the Gates of Dawn”, e in fondo al corridoio, i Beatles stavano registrando “Sgt. Pepper’s”. […] Stavano registrando ‘Rita’ in quel momento, quindi è una sorta di ricordo di un momento davvero… una specie di momento cruciale perché in realtà, senza i Beatles, probabilmente non saremmo esistiti. Perché ‘Sgt. Pepper’s’ è stato l’album che ha assolutamente cambiato il volto dell’industria discografica, perché fino ad allora era tutto incentrato sui singoli. “Sgt. Pepper’s” è stato il primo album che ha effettivamente superato i singoli venduti, e che ha permesso a band come noi di avere più tempo in studio e più libertà di fare quello che volevamo”.

La canzone che ha cambiato la vita del batterista dei Pink Floyd

Nel corso della stessa intervista in cui ha avuto modo di parlare dell’album dei Beatles che ha cambiato la carriera dei Pink Floyd, Nick Mason ha spiegato anche quanto importante sia stato My Generation, brano dei Who che potrebbe essere definito come fondamentale nel processo di crescita e formazione del batterista dei Pink Floyd. 

In particolar modo, Nick Mason ha spiegato quanto segue: “My Generation” dei The Who, ancora una volta, ha avuto un’enorme influenza, credo, su di noi, e su di me in particolare. Voglio dire, una volta che hai incontrato Keith Moon hai vissuto. Non lo conoscevo così bene, ma abbiamo passato un po’ di tempo insieme, abbiamo fatto alcuni programmi in cui sostenevamo gli Who e poi siamo andati a fare alcuni programmi radiofonici, e Keith alla radio è stato un evento straordinario di per sé. Era come avere un circo intero, ma in un solo uomo”.

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.