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Nickelback, Mike Kroeger: “ecco perché tutti odiano la band “

Una delle tendenze che maggiormente si sono diffuse negli ultimi anni è quella che riguarda la rivalutazione – che essa avvenga in positivo o in negativo – di alcune band, formazioni e artisti che hanno fatto la storia, o che sono stati protagonisti nelle loro realtà o nella loro generazioni. Purtroppo, una delle band che ha subito negativamente questa realtà è quella dei Nickelback, diventati tra i più odiati artisti nel panorama musicale e artistico dei nostri anni. Ma da cosa è determinato quest’odio? A parlarne è stato il bassista della band, Mike Kroeger, che ha spiegato in cosa sussiste la mancanza di rispetto di cui ha fatto menzione.

Perchè i Nickelback sono così odiati? Le parole di Mike Kroeger

All’interno di recenti dichiarazioni, Mike Kroeger ha avuto modo di affrontare la questione relativa a quell’odio che sembra muoversi sempre più indisturbato nei confronti dei Nickelback, in passato certamente più apprezzati nel panorama artistico e musicale.

Queste sono state le sue dichiarazioni in merito: “Sì, non lo so, ho molti modi di vedere la cosa. Penso in primo luogo, è un po’ quello che succede quando si diventa conosciuti da molte persone; le persone si sentono come se ne avessero abbastanza ed è ora per te di andare avanti. La realtà è che – all’inizio, emergi come artista, come musicista, come band e, francamente, a nessuno importa. Quindi lotti duramente per fare le tue cose e inizi a sviluppare un terreno molto… un livello base di fan dal nulla, stai letteralmente facendo diventare i tuoi fan tali uno alla volta.

Il bassista ha poi continuato affermando: “E quei fan, man mano che si diffondono, sono come una squadra, tifano per te, vogliono che tu abbia successo e che vada avanti e faccia grandi cose perché lo sentono. Quindi si sentono con te, come se fosse qualcosa di veramente speciale che non tutti conoscono, e poi con il passare del tempo, si spera, si ottiene un qualche tipo di successo e si ottiene un po’ di notorietà, le persone sanno chi sei.  Quindi quello che succede, si apre al vasto mainstream, immagino, e sempre più persone iniziano a sapere di te. E prima che tutti ti conoscano, le persone che stanno tifando per te, sono le tue cheerleader, sono dietro di te, c’è come un esercito di persone che ti stanno supportando.”

E ancora: “E penso che si sentano come se probabilmente non ce la farai, è come se non succederà, quindi tutti amano un perdente, quindi tifano per un perdente, e poi quello che succede è che tu ce la fai e non sei più un perdente. Ora, fai parte di ciò che viene spinto nella gola di tutti, perché l’industria lo fa. Allora, quelle persone che erano lì in primo luogo, si sentono alienate perché tutti i loro amici che non l’hanno visto prima; ora lo fanno, quindi non è più speciale per loro. Mi dicono, ‘Whoah, che schifo! Li conoscevo prima, quando tutto era nuovo di zecca e ora tutti li conoscono, quindi non è più speciale.’ Quindi è allora che i tuoi fan più accaniti ti abbandonano. E i nuovi fan sono così fugaci, vanno e vengono così velocemente, quindi è una specie di lama a doppio taglio.”

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.