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Nickelback, perché il mondo della musica li “odia”

Ci sono degli artisti e della band che proprio non vanno a genio alla schiera dei fan del rock. Non si sa bene quando inizi, non si sa bene se finirà mai, ma esiste questo disprezzo sommesso e latente. Una delle band più “odiate” del mondo della musica è sicuramente quella dei Nickelback. La formazione di Chad Kroeger è da anni al centro di post irriverenti sui social, battute sprezzanti e motti di spirito.

NICKELBACK, STORIA E FORMAZIONE

I Nickelback sono una rock band canadese, formatasi ad Hanna in Alberta nel 1995. La formazione capeggiata da Chad Kroeger ha venduto quasi 60 milioni di dischi in tutto il mondo – guadagnandosi un certo seguito e una consistente fan base.



Nell’arco della propria carriera hanno vinto ben 12 Juno Awards su 28 nominations ricevute, 2 American Music Awards, 1 MTV Video Music Awards. Nel 2006 sono stati nominati miglior gruppo rock con il prestigioso premio dei World Music Awards.

IL MONDO CONTRO I NICKELBACK

Avril Lavigne – ex moglie di Chad Kroeger – fece scalpore nel 2017 per alcune dichiarazioni rilasciate contro il patron di Facebook, Mark Zuckerberg. Secondo la cantante infatti, il CEO del famoso social network avrebbe impostato una sorta di intelligenza artificiale mirata a “bullizzare” sistematicamente i Nickelback online.



Mentre da un lato le intenzioni della Lavigne erano chiaramente a favore della band dell’ex marito, in realtà non hanno fatto altro che sottolineare un fatto: il mondo “odia” i Nickelback. Con le cifre alla mano – ovvero 60 milioni di dischi venduti in tutto il mondo – sembra comunque più facile trovare qualcuno che li condanni piuttosto che qualcuno che li difenda. Chad Kroeger e soci sono ritenuti ormai i “distruttori del rock ‘n’ roll”.

NICKELBACK, TUTTI I MOMENTI IN CUI LA BAND E’ STATA PRESA DI MIRA

Perché i Nickelback siano disprezzati dal mondo del rock non è facile da spiegare. Ma tutti sanno che è così. E le dimostrazioni di biasimo o “odio” si sono accavallate nel corso degli anni senza sosta. Nel 2012 ad esempio – un utente su Twitter si spacciò per il frontman dei Foo Fighters, Dave Grohl.

La persona mise alla gogna pubblica la band di Chad Kroeger, senza giri di parole. Alla fine la bufala venne svelata ma non prima di aver gettato nel ridicolo i Nickelback. Inoltre – come se non bastasse – i Foo Fighters denunciarono il profilo falso ma non dimostrarono mai il loro sostegno alla formazione canadese.

LA PETIZIONE CONTRO I NICKELBACK

Un anno prima del falso account di Dave Grohl, i fan dei Detroit Lions firmarono addirittura una petizione per estromettere i Nickelback dallo spettacolo di metà partita contro i Green Bay Packers. La band infatti era stata annunciata come headliner dell’evento, ma i cittadini locali non si dimostrarono affatto entusiasti all’idea. “Questo gioco è seguito a livello nazionale. Vogliamo veramente che gli Stati Uniti associno Detroit ai Nickelback?” si poteva leggere sulla petizione.

L’odio nei confronti della band si è spostato anche oltreoceano, dato quello che successe a Londra nel 2014. I britannici infatti organizzarono una campagna di raccolta fondi chiamata “Don’t Let Nickel Back” con lo scopo di impedire qualsiasi futura esibizione della band di Chad Kroeger in città. Il caso più eclatante è sicuramente successo in Australia – nel 2015 – ad opera della Polizia del Queensland. Venne diramato infatti un mandato di ricerca per quattro individui accusati di commettere “crimini contro la musica”.

 



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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.