Nikki Sixx ricorda l’incidente di Vince Neil che costò la vita ad un batterista

Lo storico musicista dei Motley Crue, Nikki Sixx, in una recente intervista ha parlato dell’incidente stradale di Vince Neil dell’84 , quello che costò la vita al batterista Nick Razzle.

L’incidente di Vince Neil che costò la vita ad un batterista

Il 7 dicembre del 1984 una Ford guidata dal frontman dei Motley Crue Vince Neil, si schiantò nei pressi di Redondo Beach, in California. E, in quello sfortunato incidente, perse la vita il batterista degli Hanoi Rocks, Nick “Razzle” Dingley. Il guidatore, ubriaco, se la cavò con ferite di poco conto, mentre gli altri due uomini subirono gravi danni cerebrali. La tragica morte del batterista segnò non solo la vita di Vince, ma anche e soprattutto quella degli Hanoi Rocks.

Il bassista dei Motley Crue, ricordando l’episodio, ha spiegato: “Da quel giorno Vince non è più lo stesso. E, a dir la verità, anche per noi è stato difficile accettare il fatto che un musicista sia morto per colpa sua. “

Vince Neil alla fine fu condannato a venti giorni di prigione e dovette a pagare più di due milioni e mezzo d’indennizzo alle varie parti. “Negli anni ’80 tutti noi abbiamo guidato e bevuto. E, dopo l’incidente di Neil e la morte di Razzle, ci siamo resi conto di quanto fosse sbagliato tutto ciò.” Ha raccontato Nikki Sixx durante l’intervista a Classic Rock, aggiungendo: “Non so spiegarvi cosa provò Vince, ma posso assicurarvi che ho visto un uomo cambiare per sempre.”

La reunion dei Motley Crue

Nikki Sixx, insieme ai suoi Motley Crue, è impegnato in un tour con i Def Leppard e i Poison. La notizia della reunion dei padrini del glam metal è arrivata a fine 2019, facendo gioire tutti gli appassionati del genere.

E pensare che la band di Nikki Sixx, Tommy Lee, Vince Neil e Mick Mars sei anni fa firmò un contratto che avrebbe impedito futuri concerti una volta concluso il “Final Tour”, a meno che tutti i membri non fossero d’accordo per una reunion (clausola considerata altamente improbabile all’epoca).

Attraverso un comunicato stampa, riportato sul sito ufficiale, i Motley Crue hanno annunciato:

“Dopo 6 anni dalla stesura dell’accordo “Cessation of Touring”, il contratto è stato strappato definitivamente. Un’intera generazione di “Crueheads” chiedeva insistentemente il nostro ritorno. Dopo il grande successo del film biografico su Netflix “The Dirt”, i Motley Crue hanno assistito alla costante crescita del nuovo pubblico. Il gruppo, famoso per aver trasgredito qualsiasi regola, ha eliminato quel contratto in vero stile Motley Crue. Dopo 30 anni dall’uscita di Dr. Feelgood e dopo 35 anni passati fianco a fianco, i membri della band si sono separati senza più comunicare tra di loro. Il biopic sulla nostra carriera ci ha inaspettatamente riavvicinati: la scintilla era ormai scoccata.”

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)