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Nirvana: ascolta la canzone della band realizzata dall’intelligenza artificiale

I Nirvana, oltre che una delle band più influenti degli anni ’90, è anche una delle più amate dal pubblico. Le sonorità della band sono molto riconoscibili, come pure la voce del frontman, Kurt Cobain, ed i suoi testi. Nel corso degli anni in molti si sono ispirati al gruppo sotto molto punti di vista, e dall’avvento di Youtube si sono moltiplicati vieo tutorial per imparare a suonare canzoni come “Smells Like Teen Spirits”. Proprio su questa piattaforma video è ambientato ciò di cui ci apprestiamo a parlare.

“Come scrivere una canzone dei Nirvana”

Sicuramente, soprattutto se suonate qualche strumento o se siete appassionati di musica, vi saranno capitati sotto gli occhi, non solo video lezioni, ma anche video da titoli simili a “Comporre una canzone in stile dei…” o “Come scrivere una canzone dei…”. Questi contenuti generalmente analizzano i brani principali delle band in questione, per poi carpirne le caratteristiche peculiari da sfruttare per scrivere la loro canzone in stile. Questa volta però siamo andati oltre.

Nirvana: si intitola “Smother” la nuova canzone artificiale

Nello specifico stiamo parlando del canale YouTube Funk Turkey, che usa una particolare intelligenza artificiale che scrive delle canzoni seguendo lo stile delle band desiderate. Già in passato sono state pubblicate alcune perle, come “Great Balls” in stile ACDC o “Deliverance Rides” che siguiva le caratteristiche Metallica. L’ultimo pezzo che è stato pubblicato invece vede come protagonisti i Nirvana con il brano intitolato “Smother”.

Come è nata “Smother”

Come ha spiegato lo stesso youtuber, “Smother” è nata dal testo, ottenuto usando lyrics.rip. Per quanto riguarda la registrazione del comparto musicali ha usato una sua vecchia Stratocaster, un microfono schifoso e ProTools. Inoltre ha aggiunto: “So che Dave Grohl odia la batteria del computer, ma è la cosa migliore che ho, quindi… scusami Dave, ti amo ancora!”. Le linee vocali sono raddoppiate compresse per dare un po’ più di calore.

“In the pines where did you smother me?”

Si può dire che non tutto il testo sia geniale. La strofa per esempio recita: “Hey wait! I got a mosquito!/ In all we are is all is gay, doesn’t make a ton of sanse, it has to say” (“Hey aspetta! Ho una zanzara!/ In tutto ciò che siamo è tutto gay, non ha molto senso, va detto”). Il ritornello invece, pur mantenendo lo stesso stile, è piuttosto orecchiabile: “In the pines where did you smother me?” (“Tra i pini dove mi hai soffocato?”).

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Horus Black, al secolo Riccardo Sechi, nasce a Genova nel 1999 in una famiglia di musicisti classici. Appassionato di rock, soprattutto classic rock, cantante e musicista. Pubblica il suo primo album nel 2018. Indirizzo e-mail rsechi99@gmail.com