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Nirvana, Kurt Cobain: le drammatiche dichiarazioni della moglie dopo la morte

La morte della storica voce dei Nirvana, Kurt Cobain, nel 1994, gettò il mondo della musica e i milioni di fan della band, nel più totale sconforto. Ad oggi, il panorama culturale moderno piange ancora una figura immensa, un capostipite della wave Grunge degli anni ’90. Nel corso di un’intervista inedita, la moglie di Kurt Cobain, cantante e chitarrista nelle Hole, Courtney Love, si è aperta in merito al suo processo di assimilazione dell’incommensurabile lutto.

Il leader dei Nirvana conobbe Courtney nel 1990. La coppia, si sarebbe avvicinata solo l’anno dopo. La donna, lo corteggiò per mesi finché, Kurt, non accettò di uscire con lei, al tramonto del 1991; poco prima di sugellare definitivamente il loro legame, attraverso le nozze ad Honolulu, alle Hawaii. La loro unica figlia, Frances Bean Cobain, nacque nell’estate del 1992; a quel tempo, Kurt Cobain toccava il punto più alto della sua carriera nei Nirvana, scardinando le classifiche di tutto il mondo con la sua musica.

L’apporto di Cobain sulla scena musicale dell’epoca fu inimmaginabile. I Nirvana hanno contribuito alla creazione di un sottogenere che, ancora oggi, rimane tra i più gettonati. Rilasciando due album pietre miliari del Rock, Kurt ha impresso il suo nome nella storia del Rock.

Eppure, sappiamo che i tormenti interiori che hanno reso Cobain una leggenda, hanno finito per distruggere la sua vita, attraverso forti dipendenze da sostanze stupefacenti e gravi problemi di salute. Il leader dei Nirvana morì, tragicamente, suicidandosi il 5 aprile del 1994. Aveva solo 27 anni. Mesi dopo il decesso, sua moglie, rilasciò un’intervista per Rolling Stone, rimasta finora inedita, nella quale; Courtney, esplicava il suo dolore per la perdita dell’amato consorte attraverso parole aspramente struggenti.

Le parole di Courtney Love dopo la morte del leader dei Nirvana

Courtney Love ha rivelato di essersi sentita in colpa nei confronti di suo marito per il dolore che ha provato a seguito della perdita. “La cosa migliore che potevo fare era pregare per lui e dimostrargli, in qualche modo, di essere felice, di poter ancora provare gioia. Ma ora lo so, mi rendo conto che Kurt non tornerà mai più, non mi è rimasto nulla, nulla di cui parlare”.  Nel frattempo, Courtney era tornata in tour con la sua band, dichiarando come la morte di Kurt l’abbia perseguitata sul palco. “Quando le luci diventano blu – spiega – mi sembra di vedere i suoi occhi puntarmi contro. Mi succede sempre”.

Come sappiamo, Courtney Love ebbe un passato da ballerina di Striptease. Durante il colloquio, la donna aggiunse di aver provato la stessa sensazione dopo la morte per overdose di un amico. La sua energia continua ad aleggiare su di me. Ho già provato tutto questo, ma adesso c’è anche Frances e ho paura che il peso della sua morte possa gravare anche su di lei”.

Successivamente, Love ha aggiunto che l’impatto dei Nirvana sulla società sia esponenzialmente aumentato dopo la morte di Kurt. Del resto, l’ultimo album dei Nirvana, In Utero, venne rilasciato 8 mesi dopo la morte del loro frontman. Il disco venne ampiamente acclamato dalla critica di tutto il mondo, ricevendo per 5 volte la certificazione come disco di platino. In Utero è stato spesso valutato come uno dei migliori album Rock di tutti i tempi secondo diverse testate musicali. Solo due mesi dopo il suicidio di Cobain, la bassista delle Hole, Kristen Pfaff, morì d’overdose.

 

 

 

 

 

 

 

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal.