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Nirvana, le strane richieste di Kurt Cobain prima dell’MTV Unplugged

I Nirvana sono stati una delle band più importanti degli anni ’90. Sicuramente – nell’enclave del Grunge di Seattle – sono stati i primi a trasformare un genere di nicchia in musica mainstream. Gran parte del fascino della band era però proiettato dal suo frontman, Kurt Cobain. Enigmatico, misterioso, sarcastico in modo velato – il cantante è entrato a pieno diritto nell’immaginario collettivo e nella cultura di massa. Ecco perché la sua improvvisa scomparsa – il 5 Aprile del 1994 – ha lasciato il mondo intero letteralmente senza parole.

KURT COBAIN, LA PASSIONE PER L’ARTE E PER LA MUSICA

Kurt Cobain è stato molto più che il cantante dei Nirvana. La sua sensibilità artistica spaziava in molti campi diversi, attingendo da immagini oniriche e surreali. Per questo motivo i testi della band grunge sono talvolta criptici ed enigmatici – popolati dagli stessi, grotteschi personaggi che Cobain amava dipingere e disegnare.

Questo “gusto per la stranezza” si può ritrovare nell’iconica esibizione dei Nirvana all’MTV Unplugged del 1993. Tutt’ora uno dei concerti acustici più emozionanti e intramontabili della storia della musica. Alex Coletti – produttore dello show – ricorda che Kurt Cobain e soci non esitarono affatto a salire sul palco. “Non è stata dura convincerli. Letteralmente, penso che abbiamo ricevuto un fax che diceva “si, lo faremo” – ha raccontato l’uomo – Non voglio dire che sia stato un giorno qualsiasi, perché toglie molta magia, ma all’epoca, nessuno immaginava quanto sarebbe diventato famoso quello show”.

MTV UNPLUGGED, LA STRANA RICHIESTA DI KURT COBAIN

Il produttore del famoso MTV Unplugged dei NirvanaAlex Coletti – ricorda una strana richiesta avanzata da Kurt Cobain prima di salire sul palco. “Mi ha detto “Puoi trovare dei Lilium Stargazer?” e io non sono un botanico. E gli ho detto […] “Sono quelli dei funerali, giusto?” e lui “Si, esatto. Quelli”. Dato che – in quel periodo – i fiori erano fuori stagione, Coletti rimedia dei Lilium di plastica. Pensa anche che – sotto le luci dei riflettori – risulterebbero meglio, senza deteriorarsi o appassire.

Oltre ai fiori – come ben sanno tutti coloro che hanno visto il live dei Nirvana – la band chiede di decorare la stanza con candele e drappi neri. Un’atmosfera abbastanza funerea, se si considera quello che sarebbe successo di lì a pochi mesi. Un evento che diede non poco adito a teorie sulla premeditazione del cantante che – con quell’esibizione – stava mettendo davanti agli occhi di tutti il suo destino.

KURT COBAIN, LA MORTE E LA RIFLESSIONE DEL PRODUTTORE DELL’MTV UNPLUGGED

Dopo la tragica scomparsa di Kurt Cobain nel 1994, Alex Coletti – produttore dell’MTV Unplugged – si è ritrovato a pensare all’esibizione dei Nirvana dell’anno precedente. “Sei mesi, otto mesi dopo, la stavamo riguardando – ha svelato – e c’è un sentimento molto diverso, sembra quasi un funerale, e ti colpisce”.

Nonostante, in retrospettiva, possa sembrare un piano architettato da Kurt Cobain per dare il proprio addio ai fan, Coletti non è dello stesso avviso. “Non era l’intenzione del momento, e non era l’intenzione di Kurt. Era solo una cosa semplice. Non era un indizio del tipo “sto organizzando il mio funerale”. Ma vedendo indietro quella teoria si diffuse molto”. 

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.