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Kurt Cobain: cosa pensava la leggenda dei Nirvana della musica rap

Kurt Cobain non è stato solo l’indimenticabile frontman dei Nirvana, ma anche – e soprattutto – un’icona generazionale, un simbolo della cultura di massa. I pensieri e le riflessioni del cantante – oltre che sparsi nei diari personali che teneva – sono disseminati anche nelle varie interviste concesse nel corso della propria carriera. Pensieri che andavano dalla religione alla parità tra uomo e donna, dal rifiuto dell’omofobia all’evoluzione dei generi musicali e dell’Arte. Riguardo a questo ultimo argomento, in un’intervista del 1991, Kurt Cobain disse la sua sulla musica Rap. Scopriamo in questo articolo le sue parole.

NEVERMIND, IL DISCO CAPOLAVORO DEI NIRVANA

Siamo al 20 Settembre 1991. Solo quattro giorni dopo i Nirvana daranno alle stampe il disco “pop definitivo”, il trampolino di lancio che li consacrerà come rockstar internazionali e trasformerà il Grunge in un genere mainstream. Nevermind è ritenuto uno degli album fondamentali degli anni ’90 e una delle pietre miliari della musica in generale.

Nonostante le basse aspettative commerciali – sia da parte dei Nirvana che dell’etichetta discografica della Geffen RecordsNevermind divenne un successo immediato, grazie soprattutto alla popolarità del cavallo di battaglia Smells Like Teen Spirit.

KURT COBAIN, L’INTERVISTA DEL 1991 SULLA MUSICA RAP

Quattro giorni prima della pubblicazione di Nevermind – il 24 Settembre 1991 – Kurt Cobain concede un’intervista a Robert LoRusso, leader ventunenne dei Dead City Beat. Il frontman e il giovane musicista affrontano molti temi diversi durante quella chiacchierata, ma uno dei più iconici è rimasto il pensiero di Cobain sull’esplosione e la diffusione della musica rap. Un pensiero che – a distanza di anni – continua a influenzare e coinvolgere l’opinione pubblica.

NIRVANA, COSA PENSAVA KURT COBAIN DELLA MUSICA RAP?

Negli anni ’90 la musica rap stava vivendo un vero e proprio momento d’oro – sebbene fosse già in circolazione da almeno quindici anni. Kurt Cobain aveva espresso la sua opinione a riguardo molto tempo prima dell’intervista con LoRusso. Il cantante dei Nirvana credeva infatti che i bianchi non si sarebbero dovuti mettere a rappare: “L’uomo bianco ha derubato l’uomo nero già abbastanza”. 

Ma in occasione dell’intervista del 20 Settembre 1991, Kurt Cobain è tornato sull’argomento. “Sono un fan della musica rap – ha esordito il cantante di Nevermindma la maggior parte di essa è così misogina che non riesco ad averci a che fare. […] Ma la rispetto e l’apprezzo perché è una delle uniche nuove forme originali di musica. Ma l’uomo bianco che fa rap è come l’uomo bianco che balla. Non possiamo ballare, non possiamo fare rap”.

KURT COBAIN, LE ALTRE DICHIARAZIONI SULLA MUSICA RAP

Come detto sopra, Kurt Cobain aveva già parlato della diffusione del genere rap – esprimendo la sua opinione a riguardo. Le dichiarazioni del cantante dei Nirvana erano state rilasciate a Billboard. In quell’occasione, Cobain aveva detto fermamente che non avrebbe mai fatto rap. “Le persone che fanno rap lo fanno già così bene e io mi sento offeso quando vedo rapper come Vanilla Ice o similari”.

Vanilla Ice era stato – all’epoca – il primo bianco ad arrivare alla vetta delle classifiche musicali con un brano hip hop. Un’idea questa che – come ripeterà anche nel 1991 – non era comprensibile per Kurt Cobain che vedeva il rap come appannaggio delle persone di colore.

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.