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Nirvana: Perché Kurt Cobain odiava essere famoso?

I Nirvana sono una delle band più importanti nella storia del Rock. Il gruppo di Kurt Cobain ha costituito alcuni tasselli fondamentali del mosaico di successi ed innovazioni dell’identikit del genere. Attraverso lo slancio feroce, aggressivo e, soprattutto, introspettivo, con cui Kurt e la sua band si approcciavano alla composizione e alla stesura dei testi, i Nirvana divennero il simbolo di un’intera generazione di giovani. Il gruppo godeva di una fama smisurata, raccogliendo milioni di fan adulanti in tutto il mondo. Dal 1991, anno di uscita di Nevermind, alla tragica scomparsa di Cobain, avvenuta nel 1994, i Nirvana cavalcarono la cresta dell’onda, finendo sotto la luce abbagliante dei riflettori ovunque si trovassero.

La storia vorrebbe che le grandi Rock Star bramino il successo ed il visibilio delle folle. Essere sulla bocca di tutti fu una prerogativa per la moltitudine di artisti, dalle attitudini oltraggiose, che popolavano la scena del decennio precedente. I grandi nomi del Grunge e, specialmente Kurt Cobain, però, viaggiavano controcorrente anche sotto quest’aspetto. Si, perché Kurt Cobain odiava essere famoso. Il successo che travolse i Nirvana più o meno sin dai primi anni venne affrontato con impulsività dalla band e, soprattutto da Kurt. Il leggendario frontman non auspicava successo e, di certo, non bramava le copertine dei giornali di gossip. La priorità per Cobain, i Nirvana, e la maggior parte delle Grunge Band era di dare voce alle proprie inquietudini e a quelle della propria generazione.

Ecco perché Kurt Cobain odiava essere famoso

Come detto, nei primissimi anni dei Nirvana, Kurt non avrebbe mai pensato di essere travolto da un successo di quelle proporzioni. Il giovane si avvicinò alla musica in tenera età e, questa, lo accompagnò nei suoi anni più difficili. Vien da sé, quindi, che Cobain interpretasse la sua militanza nella band come un modo per liberare le sue emozioni più recondite attraverso le sonorità che hanno reso i Nirvana iconici. Quando Smells Like Teen Spirit venne rilasciata, le cose cambiarono per un gruppo che, fino ad allora, veniva considerato un atto decente della scena di Seattle; intanto divenuta una Mecca del Rock. Da allora in avanti, la figura di Kurt Cobain sarebbe stata innalzata a quella di genio musicale assoluto.

Kurt Cobain dimostrava di non voler essere famoso rispondendo al plauso e all’ammirazione con grande riluttanza. Nel corso della sua carriera, Kurt rilasciò ben poche interviste; cercando di evitare le conseguenze di una vita circondato dalla stampa. Per quanto Cobain amasse la musica e desiderasse di rendere la sua passione una professione, egli dimostrò a più riprese di non essersi mai sentito pronto ad affrontare ogni aspetto dell’estenuante vita di una Star. Le cose peggiorarono quando Kurt decise di non avviare un tour promozionale per Nevermind, offrendo alla band un momento di distensione e riposo. Quando Cobain terminò le sessioni per In Utero, la vita dal vivo cominciò a provarlo in maniera non indifferente, spingendolo verso il gesto estremo che si consumò in casa sua nell’aprile del 1994. In ogni caso, il lascito di Kurt e dei Nirvana riecheggia attraverso intere generazioni, eludendo con straordinaria facilità l’inesorabilità del tempo.

 

 

 

 

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (email:claudio190901@gmail.com)