26 January, 2021, 01:55

Nirvana: quella volta che Kurt Cobain finse di morire al Festival di Reading (video)

La scena rock, fortunatamente per noi, è costellata di show indimenticabili e spettacoli più unici che rari. I protagonisti della storia di oggi sono i mitici Nirvana, gruppo grunge statunitense nato ad Aberdeen nel 1987 e capitanato dall’iconico Kurt Cobain. In particolar modo oggi vogliamo soffermarci sull’ultimo show di Kurt Cobain e soci nel Regno Unito e su quello che la critica considera una delle migliori esibizioni live dei Nirvana: lo spettacolo al Festival di Reading del 1992.

Il noto Festival di Reading

Grazie al successo di Nevermind -secondo album in studio della band statunitense- i Nirvana erano sulla cresta dell’onda e il 30 agosto del 1992 furono invitati ad aprire il leggendario Festival di Reading, festival inglese per eccellenza. Il Festival di Reading e Leeds, in inglese “Reading and Leeds Festival” -anche noti come Carling Weekend dal nome dello sponsors- sono due festival che si tengono con cadenza annuale a Reading e Leeds, in Inghilterra. Gli show in programma si tengono nello stesso periodo -il secondo weekend di agosto- e, le due città interessate, condividono gli stessi ospiti. Secondo alcuni, inoltre, il Festival di Reading si configura come il festival più longevo al mondo.

Tra i vari mostri sacri che hanno solcato il palco del Festival di Reading -a partire dal 1961, anno di nascita dell’evento- troviamo: i Rolling Stones, Muddy Waters, gli Who, i Cream, i Jethro Tull, i Deep Purple, i Pink Floyd, gli Yes, i Judas Priest, i Police, Patti Smith, i Black Sabbath, i New Order, i Ramones, gli Iron Maiden, Iggy Pop, gli Oasis, i Linkin Park, i Metallica e tantissimi altri ancora.

Nirvana: quella volta che Kurt Cobain finse di morire durante il Festival di Reading

Insieme ai Nirvana, in quell’edizione, c’erano i Public Enemy, i Wonder Stuff, i Public Enemy, ma anche Nick Cave e alcuni esponenti del grunge come i Melvins, i Mudhoney e gli Screaming Trees. L’attenzione del pubblico del Festival, però, era rivolto quasi ed esclusivamente ai Nirvana, in quel periodo sulla cresta dell’onda. E, non a caso, l’ingresso di Kurt Cobain fu a dir poco memorabile.

Il frontman dei Nirvana salì sul palco su una sedie a rotelle e con un camice bianco e una lunga parrucca -una sorta di sfottò per coloro che dichiaravano che Kurt Cobain avesse problemi di salute, con le droghe etc etc- fingendo di essere infermo. Dopo aver cantato “The Rose“, Kurt Cobain -non contento- si finse morto! All’epoca la gag fu a dir poco esilarante e , soprattutto, fu per Kurt Cobain una sorta di ‘dito medio’ elegante e raffinato verso coloro che l’avevano attaccato. Lo show dei Nirvana fu un tale successo che, anni dopo, la Geffen Records produsse anche un album: Live at Reading.

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)