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5 migliori canzoni grunge

A partire dalla seconda metà degli anni ’80 – nello Stato di Washington e in particolare a Seattle – vede la luce un particolare genere musicale, definito Grunge. Se sono tutt’ora oggetto di discussione le caratteristiche stilistiche e la natura del Grunge, va rilevato come – più di ogni altro – abbia delle qualità squisitamente uniche. Intanto la comune provenienza – da una piccola enclave che faticava ad attrarre il resto della musica a sé – di una serie di gruppi con radici concettuali comuni. Poi la predisposizione, da parte di questi gruppi, a mischiarsi, fondersi e prestarsi membri – dà a volte origine a formazioni ibride o supergruppi. Nell’arco di pochi anni, il Grunge è riuscito a dare alla luce alcuni dei prodotti più convincenti e d’impatto della storia della musica. Scopriamo in questo articolo 5 delle migliori canzoni, composte proprio in quel periodo.

GRUNGE, CARATTERISTICHE CULTURALI E BACKGROUND SOCIALE

Come accennato sopra, il Grunge nasce – verso la fine degli anni ’80 – in una porzione relativamente circoscritta del Nord America. Una zona – quella intorno alla città di Seattle – che si allineava su delle caratteristiche precipue. La povertà, la disoccupazione e la droga erano le piaghe sociali più contagiose e nocive del periodo. Le suggestioni punk rock e heavy metal tuttavia, arrivano fino a lì, e i giovani – per sfuggire la noia e il male di vivere – si abbandonano alla musica e all’eroina.

GRUNGE, CARATTERISTICHE STILISTICHE E MUSICALI

Sebbene il Grunge nasca quindi in una zona circoscritta, dando vita ad un ambiente musicale fortemente localizzato, è sempre risultato difficile catalogare le tante realtà che vi sono emerse. Delle basi comuni ad ogni modo esistono. Innanzitutto il rifiuto dell’hair metal e del rock di chiara ispirazione anni ’80 – con sintetizzatori ed effetti alle chitarre. I gruppi Grunge prediligono un suono più schietto e d’impatto, con un’inclinazione verso le sonorità distorte e rumorose.

Dopo il successo commerciale dei Nirvana – che riescono a rendere il Grunge un genere mainstream – si inizia ad accorpare indiscriminatamente qualsiasi formazione che si avvicini a quelle sonorità sotto questa comune etichetta. In effetti possono essere identificate almeno quattro sottocategorie del genere. Il Grunge di ispirazione heavy metal, di ispirazione heavy metal + punk, di ispirazione punk rock e, infine, di ispirazione rock classico o psichedelico.

TEMPLE OF THE DOG, HUNGER STRIKE

Dopo la morte di Andrew Wood – giovane frontman del gruppo proto-grunge dei Mother Love Bone – alcuni futuri membri di Pearl Jam e dei Soundgarden decidono di formare una band assieme. Il progetto – lanciato in quello stesso anno – avrà il nome di Temple of the Dog e si scioglierà, dopo un solo album, nel 1992. Nonostante la breve parentesi della formazione, il disco omonimo riceverà una buona accoglienza sia tra pubblico che critica.

La canzone bandiera di Temple of the Dog è sicuramente Hunger Strike – nel cui coro Eddie Vedder duetta con Chris Cornell. Il pezzo viene composto dal cantante dei Soundgarden che però, nella parte vocale, mostra fin da subito di avere dei problemi. Ed è in quel momento che interviene Eddie Vedder. “Ha cantato metà della canzone senza sapere dove volessi la sua parte e l’ha cantata esattamente nel modo a cui stavo pensando, istintivamente” dirà Cornell a proposito della sua collaborazione con il cantante dei Pearl Jam.

MAD SEASON, WAKE UP

Come detto sopra, una delle caratteristiche del movimento Grunge è proprio la formazione di super-gruppi, nei quali confluiscono membri delle più svariate formazioni. Come nel caso dei Temple of the Dog, anche i Mad Season vedono la luce dall’idea dei componenti di altri gruppi grunge. Nel 1994 infatti Mike McCready – durante la composizione di Vitalogy con i Pearl Jam – entra in rehab per disintossicarsi. Lì conosce il bassista John Baker Saunders. Una volta tornati a Seattle i due fondano – assieme al batterista degli Screaming Trees, Barrett Martin – una band collaterale.

Il trio, ancora senza cantante, compone la melodia per due dei brani più iconici dei Mad Season: Wake Up e River of Deceit. Poco dopo McCready si rivolge all’amico – nonché cantante degli Alice in ChainsLayne Staley per completare la line up. Assieme al testo del frontman – incentrato sui problemi personali che stava affrontando – Wake Up diventa uno dei pezzi più conosciuti dei Mad Season. La sua versione live in particolare – eseguita al Moore Theater di Seattle nel 1995 – mette anche in risalto le incredibili e impareggiabili doti vocali di Staley.

SOUNDGARDEN, BLACK HOLE SUN

Altra formazione bandiera del movimento Grunge, i Soundgarden sono conosciuti, anche tra i meno esperti, soprattutto per il brano Black Hole Sun. Un singolo – pubblicato il 4 Maggio del 1994 – che Chris Cornell disse di aver scritto in soli 15 minuti. Stando alle parole del cantante, dopo un’intera giornata passata a vedere film horror, sarebbe nata in lui l’idea di questo mondo surreale e onirico – nel quale si aggirano personaggi grotteschi e deformi. Il tutto sotto la minaccia costante di un enorme buco nero che rischia di inghiottire tutti.

“Sono stato assorbito dalla musica e ho cercato di dipingere un quadro con le parole – dirà Cornell a proposito di Black Hole SunNon c’è una vera idea di fondo. Nessuno sembra capirlo, ma questa canzone è triste. Solo perché la melodia è bella tutti pensano che sia quasi allegra, il che è ridicolo”.

ALICE IN CHAINS, WOULD?

Dopo la pubblicazione di Facelift nel 1990, gli Alice in Chains raggiungono la notorietà definitiva con Dirt – di due anni dopo. Uno dei brani più famosi del secondo lavoro discografico di Layne Staley e soci è sicuramente Would? – canzone dedicata al cantante dei Mother Love Bone, Andrew Wood, morto per overdose di eroina nel 1990. Il brano inoltre, appare per la prima volta nella colonna sonora del film Singles – l’amore è un gioco che vede il cammeo di vari artisti e musicisti della scena di Seattle.

Jerry Cantrell, chitarrista e autore di Would?, ha detto a riguardo: “In quel periodo pensavo molto a Andrew Wood. Ci divertivamo molto quando ci frequentavamo. […] Andy era un tipo divertente, pieno di vita ed è stato molto triste perderlo”. 

NIRVANA, SMELLS LIKE TEEN SPIRIT

Come non inserire, nella classifica delle migliori canzoni Grunge, il brano per eccellenza che ha reso l’intero genere famoso a livello internazionale. Con la pubblicazione di Nevermind – nel 1991 – i Nirvana riescono nell’impresa nella quale tutti gli altri gruppi avevano fallito. Portare il Grunge fuori da Seattle, fuori dallo Stato di Washington. E lo fanno creando il “disco pop definitivo” ma senza dimenticare le chitarre distorte e la rabbia ribelle di Kurt Cobain.

Smells Like Teen Spirit diventa così l’inno della generazione degli anni ’90, di tutti coloro che – senza saperlo – erano Grunge ancor prima che questo termine uscisse dai suoi confini. Il risvolto della medaglia fu che, con la notorietà – per quanti ne avessero compreso il reale significato – tanti altri iniziarono a travisare e strumentalizzare la canzone dei Nirvana. Tanto che Kurt Cobain stesso, arrivò ad odiare la piega che aveva preso Smells Like Teen Spirit.

 

 

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.