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Soundgarden, ecco come la band scoprì della morte di Chris Cornell

Chris Cornell – nato Christopher John Boyle – è passato alla storia come cantante e cantautore statunitense di Soundgarden, Audioslave e Temple of the Dog. La sua carriera inizia nel 1984 quando diventa il cantante solista dei primi. Tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90 il frontman raggiunge la consacrazione e la notorietà musicale – soprattutto nella scena Grunge di Seattle. La sua voce graffiante, potente e inconfondibile sarà il marchio di un successo senza precedenti. Nel Maggio del 2017 – dopo un concerto a Detroit – Chris Cornell viene trovato senza vita nel proprio albergo. Scopriamo in questo articolo come la band scoprì della sua morte. 

CHRIS CORNELL, LA MORTE DOPO UN CONCERTO CON I SOUNDGARDEN

I Soundgarden – la band con la quale Chris Cornell debutta sulle scene musicali – si sciolgono nel 1997, salvo poi riunirsi nel 2010. Al momento della morte, il frontman era proprio in concerto con la formazione – che aveva appena finito di esibirsi a Detroit. Nella notte tra il 17 e il 18 Maggio 2017, Cornell si è tolto la vita nel bagno della stanza d’albergo dove alloggiava.

Poco dopo la tragica scoperta, aveva iniziato a circolare il sospetto che i sedativi e gli ansiolitici che il cantante aveva assunto alla fine del concerto, avessero potuto influire sulla sua decisione di togliersi la vita. Tra gli effetti collaterali delle pillole vi sono riportati anche paranoia e istinti suicidi. Tuttavia – dopo un attento esame tossicologico – tale eventualità è stata esclusa dal quadro della situazione.

SOUNDGARDEN, LA DISPUTA LEGALE CON LA VEDOVA DI CHRIS CORNELL

In un archivio giudiziario – collegato alla battaglia legale in corso tra i Soundgarden e la vedova di Chris Cornell, Vicky – sono conservati i dettagli riguardo la notte tra il 17 e il 18 Maggio 2017. La disputa tra le due parti è incentrata sui diritti d’autore della canzoni che il frontman registrò prima della morte. Tali diritti sono detenuti dalla moglie e negano qualsiasi pretesa alla band.

COME LA BAND HA SCOPERTO DELLA MORTE DI CHRIS CORNELL

Nel documento – conservato assieme agli altri documenti sulla questione legale dei Soundgarden – sono dunque presenti le deposizioni della band riguardo quella tragica notte. I membri raccontarono come avevano scoperto della morte di Chris Cornell. “Dopo il concerto, come consuetudine, (Kim) Thayil, (Matt) Cameron e (Ben) Sheperd hanno viaggiato nella notte sui tourbus della band – riporta Classic Rock – Cornell rimase in un hotel di Detroit con il programma di volare a Columbus, come da normale prassi perché non riusciva a dormire sul bus“.

Dopo il concerto del 17 Maggio dunque, i Soundgarden si dividono e Chris Cornell rimane solo in albergo. “La mattina presto del 18 Maggio, i membri della band scoprirono che era stata trovato morto nella sua stanza a Detroit dopo mezzanotte. Tragicamente Matt Cameron vide sulla sua pagina Facebook l’oggetto R.I.P. Chris Cornell si legge ancora nel documento –  Thayil, Cameron e Sheperd […] erano in stato di shock. Il loro tour manager consigliò di non tornare indietro perché sarebbero andati incontro a polizia, stampa e media […] così organizzarono una veglia in una sala conferenze dell’hotel a Columbus. Assieme a loro, la crew, gli assistenti e gli amici che si abbracciarono, piansero e tentarono di consolarsi l’un l’altro per molte ore”.

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.