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Nirvana: Un artista ha citato la band in giudizio per…

I Nirvana sono una delle band più iconiche e dal simbolismo più forte in assoluto. Attraverso la loro opera, si sono affermati come i protagonisti indiscussi di una rivoluzione sonica fuori dal comune. Il Grunge riportò in auge i grandi ideali del Rock, attraverso il mito di grandi band che hanno scolpito i propri nomi nell’eternità. I Nirvana sono stati uno dei gruppi più evocativi di tutti i tempi e; ad oggi, il loro apporto sul panorama musicale moderno è dei più profondi. La vita di Kurt Cobain rappresenta, per moltissimi giovani, un punto di riferimento per intraprendere un percorso in musica. I simboli sorti intorno alla leggenda dei Nirvana sono moltissimi e il loro iconico logo dello Smile è, forse, il più famoso e mercificato in assoluto.

Di recente, un artista proveniente dalla California ha reclamato la proprietà dello Smile dei Nirvana, citando in giudizio la band del compianto Cobain. A riportare la notizia, è stata Billboard. Il grafico e artista Robert Fisher ha mosso una mozione nei confronti dei Nirvana lo scorso 13 settembre, dichiarando di essere l’ideatore dello Smile; spogliando Cobain del merito che gli era stato da sempre attribuito. Il legale di Robert Fisher, Inge De Bruyn ha rivelato a Billboard che, l’artista, abbia appreso di recente che il gruppo abbia erroneamente attribuito l’ideazione dello Smile al loro leader e non all’artista.

Le parole del legale dell’artista che ha citato i Nirvana in giudizio

L’avvocato dell’artista che ha deciso di citare i Nirvana in giudizio ha fornito alcuni particolari riguardo la violazione della proprietà intellettuale del suo assistito, spiegando: “Non è mai stato reso noto il fatto che, nel 1993, il gruppo registrò un copyright sul design dello Smile che stampavano sulle loro magliette. Robert è sempre stato una persona molto riservata e non ha mai sentito il bisogno di ostentare gli obiettivi della sua vita.

De Bruyn ha continuato dicendo: “La regola del copyright è che il creatore di un determinato lavoro viene considerato il suo proprietario originale. Se Robert non riuscisse a far valere i suoi diritti ora, perderebbe il suo potere per sempre. Nei dossier messi a disposizione ai giudici, Fisher afferma che ha lavorato come direttore artistico per la Geffen Records, quando gli è stato chiesto se potesse lavorare agli artwork per Nevermind. L’artista che ha citato i Nirvana in giudizio ha, inoltre, rivelato che nel 1991, la band l’avesse ingaggiato per lavorare al design del loro merchandising. Sembrerebbe che Fisher avesse sviluppato diverse bozze dell’iconico Smile. In ogni caso, i rappresentanti legali del brand legato ai Nirvana hanno, ovviamente, rifiutato le accuse, definendole infondate.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (email:claudio190901@gmail.com)