Nirvana, la versione di Where Did You Sleep Last Night di Kurt Cobain (VIDEO)

Where Did You Sleep Last Night, conosciuto anche con il titolo di In The Pines, è un brano dalle origini ignote, passato di artista in artista fino ad approdare ai Nirvana. La sua storia affonda le radici in un passato musicale e sociale variegato da dove ha influenzato generazioni di musicisti. Non ultimo Kurt Cobain, iconico e leggendario frontman della band di Seattle, che arrangiò il pezzo in modo personale e unico. “Fuck you all, this is the last song of the evening”, disse Cobain al pubblico prima di eseguire In the Pines all‘MTV Unplugged del 1993.

Nirvana, MTV Unplugged 1993

Un anno prima che Kurt Cobain se ne andasse, morendo prematuramente il 5 Aprile 1994 nella sua casa di Seattle, i Nirvana avevano suonato all’Unplugged organizzato da MTV. Un evento commovente e intimo, forse una delle esibizioni più emozionali di Cobain, in cui il cantante alla fine eseguì  Where Did You Sleep Last Night. E’ doloroso, e forse un pò disturbante, vederlo cantare su un palco vagamente illuminato, circondato da candele nere, lampadari di cristallo e gigli orientali. Kurt Cobain canta poi quel pezzo con un intensità crescente, una malinconia palpabile fatta di domande gridate nel vuoto. Sebbene la sua voce cresca di tono, in un climax che fa sentire a chi lo ascolta quell’urgente bisogno di avere una risposta, il rammarico domina sulla rabbia.

La direttrice dello speciale MTV Unplugged sui Nirvana, Beth McCarthy-Miller dirà: “E’ stato speciale perché sembrava che quella canzone gli parlasse […] quando un artista esegue la cover di una canzone che ama, si apre uno spiraglio sulla sua anima. Quale musica gli piace, quale musica lo commuove e gli interessa – continua la Miller – Era così chiaro quanto quel brano significasse per lui. Oh, la gente ha dimenticato e metà delle persone che stavano nella stanza non sapevano nemmeno che canzone fosse”.

A guardare il video dell’MTV Unplugged dei Nirvana, con Kurt Cobain seduto al centro del palco tra fiori e candele, in un’atmosfera quasi sacra è impossibile non sentire qualcosa. La sensazione di trovarsi di fronte ad un evento unico, forse irripetibile. L’ambiente è raccolto, ombroso, poco caotico. Il concerto va avanti tra incertezze e cambi di programma, con Kurt che – sciolto il nervosismo iniziale – parla con il pubblico, Dave Grohl e gli altri membri dei Nirvana. E’ un’atmosfera intima ed emozionale, anche se la scenografia da funerale non può non accendere una lampadina, pensando a quello che sarebbe successo da lì a cinque mesi. Gli urli strozzati di Kurt Cobain sul finale di Where Did You Sleep Last Night fanno venire i brividi, in una delle esibizioni più intime del leader dei Nirvana.

In the Pines, la storia del brano cantato da Kurt Cobain

Kurt Cobain lo chiamò Where Did You Sleep Last Night, ma il pezzo eseguito all’Unplugged del 1993 è conosciuto anche come In the Pines, My Girl e Black Girl. Si tratta di una canzone tradizionale folk risalente probabilmente a fine ‘800. In epoca moderna è stata spesso associata al bluesman Leadbelly e al mandolinista Bill Monroe. In the Pines si inserisce nel filone delle Murder Ballads, brani tradizionali che narravano eventi tragici. Il fil rouge solitamente era una trasgressione, un peccato commesso da una donna.

Il tono delle Murder Ballads doveva essere malinconico, sull’onda di un lamento funebre. L’effetto di distorsione o addirittura di inquietudine, veniva raggiunto quando la storia era narrata con dolcezza e serenità. Con il passare del tempo, arrangiata e modificata da molteplici artisti, la canzone perse alcuni elementi. I musicisti sceglievano quali cose mettere in risalto, a seconda della storia che avevano intenzione di narrare. I pini, attraverso i quali la luce del sole non filtra mai, con il loro profilo scuro e incombente, sono uno dei pochi elementi che accomuna le varie versioni.

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.