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Oasis, ennesimo scontro tra Liam e Noel

Gli Oasis sono una delle band più rappresentative degli anni ’90 e dei primi del 2000. Con canzoni rimaste nella storia come “Wonderwall” o “Don’t Look Back In Anger”, sono stati capaci di conquistare milioni di fan, continuando a guadagnarne di nuovi che una volta sciolti. Come tutti sappiamo il gruppo era capitano dalla coppia formata dai fratelli Gallagher: Liam e Noel. Altrettanto noto è il fatto che i due siano delle teste calde ed il loro rapporto non sia dei più distesi. Ne abbaiamo avuto un ennesimo esempio negli ultimi giorni.

Oasis, in uscita il documentario “Return To Rockfield”

Il pretesto che ha fatto scoppiare l’ennesima polemica in casa Gallagher, è legato al fatto che il 2 ottobre sarà il venticinquesimo anniversario dall’uscita del secondo album della band (What’s the Story) Morning Glory?”, del 1995. Per celebrare questo particolare anniversario, è stata annunciata l’uscita di un documentario “Return To Rockfield”. Nell’ambito di tale progetto, è stato invitato solamente il fratello maggiore Noel, che è tornato in Galles, ai Rockfield Studios, dove venne registrato il sopracitato album.

I commenti taglienti di Liam

Questo fatto, come è facile immaginare, non è stato particolarmente gradito dal minore dei due fratelli, Liam. Infatti ha dichiarato: “Quei maledetti cowboy del management hanno voluto chiamare solo “il patata”. A me va bene., con l’epiteto “il patata” riferito al fratello. A quanto pare in realtà non è che tutto ciò gli sia andato particolarmente a genio. Ha infatti commentato in maniera piuttosto sarcastica il post con il video promozionale per l’uscita del documentario in questione.

Oasis, Liam: “Senza la mia voce Noel stirerebbe ancora le mutande di Clint Boon.”

“È una triste esistenza sapendo che sia tutto sulle tue spalle, mi spezza il cuore”, ha nella fattispecie commentato Liam. Questo commento ha fatto scattare un dialogo con i fan degli Oasis, che gli hanno posto alcune domande, come: “Sii onesto… tutto ciò ti da sul serio fastidio?”, “Certo! Anche io ho dei sentimenti!”, è stata la rapida e sarcastica replica. Un altro ragazzo gli scrive: “Almeno nel trailer ha riconosciuto che la tua voce sia di un altro livello.”. La risposta, questa volta più tagliente non si è fatta attendere: “Senza quella voce starebbe ancora stirando le mutande di Clint Boon.”.

Questo riferimento non è casuale. Clint Boon è il tastierista della band Inspiral Carpets, che si mise in mostra soprattutto tra gli anni ’80 ed i primi ’90. Liam, prima di intraprendere la sua avventura con gli Oasis, lavorò per gli Ispiral Carpets in qualità di rodare, dal 1988 al 1990, accompagnando il gruppo anche negli USA.

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Horus Black, al secolo Riccardo Sechi, nasce a Genova nel 1999 in una famiglia di musicisti classici. Appassionato di rock, soprattutto classic rock, cantante e musicista. Pubblica il suo primo album nel 2018. Indirizzo e-mail rsechi99@gmail.com