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Oasis, tutti i segreti di “(What’s the Story) Morning Glory?”

Gli Oasis festeggiano in questo 2020 i 25 anni del loro storico album “(What’s The Story) Morning Glory?” ed è quindi giusto andare a vedere tutti i segreti di questo disco. Sicuramente i fan della band conosceranno questo disco a memoria, spinti dai famosissimi singoli dell’album e dalla contesa con i Blur. Inutile dire, sia dal punto di vista delle vendite che da quello dell’immagine pubblica, la band dei fratelli Gallagher vinse nettamente sul gruppo di Damon Albarn. “(What’s The Story) Morning Glory?” fu il disco che consacrò ancor di più gli Oasis nell’immaginario collettivo dopo il primo fortunatissimo album Definitely Maybe. E fecero tutto ciò in appena due anni. Pazzesco, no?

Il successo di “(What’s The Story) Morning Glory?”

La band ha deciso di rilasciare delle versioni speciali in vinile del disco in questione, rimasterizzando anche i videoclip dei singoli tratti dall’album. “(What’s The Story) Morning Glory?” vendette oltre 22 milioni di copie fisiche dalla sua uscita nel mercato discografico nel 1995. Oltre ciò ha portato i due singoli principali Wonderwall e Don’t Look Back In Anger sulla vetta delle classifiche musicali in streaming (i due pezzi da soli hanno fruttato oltre due miliardi di stream). Questo disco però nasconde qualche segreto decisamente interessante che riguarda, per la maggior parte, la faida familiare tra Noel e Liam Gallagher che non smetteva mai di accompagnare la band.

Le origini del singolo dei record “Wonderwall”

Vediamo i primi segreti di questo album. Pensate che il primo titolo di Wonderwall era “Wishing Stone”. Noel aveva pensato al titolo dopo essere tornato da un concerto dei Verve (band in cui cantava l’amico Richard Ashcroft) e dopo essere tornato in hotel con la sua futura moglie Meg Matthews. Il chitarrista e songwriter degli Oasis aveva ricevuto una specie di regalo, una pietra per l’appunto, da una fan e Noel fu molto colpito da questo. Il titolo venne poi cambiato in Wonderwall dopo aver ascoltato Wonderwall Music di George Harrison. Sappiamo che gli Oasis hanno sempre avuto un legame fortissimo con i Fab Four.

La personalità decisamente importante di Noel Gallagher

Parliamo poi direttamente di Noel Gallagher. Il chitarrista è sempre stato il principale autore della band e ha scritto ottimi brani, come Champagne Supernova, tanto per dirne uno. È indubbio dire che Noel ha sempre avuto una alta considerazione di sè e un ego particolarmente sviluppato. Con quel pezzo Noel Gallagher voleva dimostrare di essere come Muhammad Ali, ovvero il migliore. Stesso processo mentale venne usato per Don’t Look Back in Anger, altro suo capolavoro. Ma sapete che in realtà il nome “Sally” non rappresenta nessuno in particolare e venne dato, come termine, da Liam Gallagher un po’ per caso. E la grande canzone nacque così.

L’ospite

Dovete sapere poi che la canzone Champagne Supernova è una di quei pezzi che nasconde più segreti di tutti. Sia per quanto riguarda la chitarra aggiuntiva che per quanto concerne i cori, gli Oasis si sono potuti avvalere di un ospite decisamente speciale. Si trattò di Paul Weller, chitarrista e cantante dei Jam prima e degli Style Council dopo. Secondo Noel, quella “jam” fu particolarissima e positiva perché avevano il creatore dei “Jam“.

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Mi reputo da sempre un appassionato di rock (soprattutto inglese, son cresciuto con il Britrock) e sono un po' il carnivoro che si scaglia contro i vegani (la nuova musica pop dei giorni nostri). Scherzo, sono solo sarcastico.