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Oasis, il segreto del successo di Wonderwall

Probabilmente ognuno di noi ha provato a cantare il pezzo almeno una volta nella sua vita. Che fosse a un evento karaoke, che fosse a casa o che imbracciasse una chitarra classica per la prima volte, Wonderwall è sempre stata una canzone eterna. Ora, non siamo certo qui per dire che è il brano più grande, o migliore, della storia della musica mondiale, ma di certo ha un posto considerevole tra le canzoni più importanti di sempre, non solo nel mondo del rock. Andiamo a vedere allora il segreto del successo di Wonderwall, la canzone più famose in assoluto degli Oasis.

Il successo di Wonderwall

Wonderwall degli Oasis ha raggiunto il numero uno in tutto il mondo, anche in Australia, quando è stato rilasciato nel 1995. Da allora, ha continuato a vivere e a macinare ascolti su ascolti,  non solamente nelle varie playlist di Spotify, Youtube o Tidal, ma anche nelle radio, come sottofondo nei bar, come colonna sonora nei film e così via. Ma cosa c’è dietro questo pezzo? Quale è il segreto del successo di Wonderwall? Forse la sua apparente semplicità e il giro di accordi veramente famosissimo che ha portato Noel Gallagher a ripeterlo anche in altri pezzi, come Do You Know What I Mean?

A chi è dedicata la canzone?

Pensate che le tribute band degli Oasis campano moltissimo con questo pezzo e molto spesso il pubblico di tutto il mondo chiede di fare bis su bis di questo brano. Quel brano incarnava tutto ciò che riguardava quel periodo degli anni Novanta nel Regno Unito: ottimismo, nuovi inizi e ovviamente il Britpop. Pensate che la moglie di Noel GallagherMeg Matthews, era stata indotta a credere che la canzone fosse scritta su di lei. Noel poi ammise che in realtà non era riferita a nessuno e il chitarrista e autore del brano in realtà l’aveva scritta senza una particolare ispirazione “fisica“. Ma Noel in realtà non è mai stato un grandissimo amante del brano

Un pezzo “adatto a tutti”

Ci sono alcuni motivi per cui Wonderwall è stato in grado di fare quel salto generazionale. “Il fatto che sia abbastanza facile allacciarsi una chitarra è uno di questi” ha detto Richard Kingsmill, direttore musicale della ABC Group. Egli ha precisato che si tratta di una canzone sempre bella, considerando “il fatto che tu possa cantare la canzone anche con una voce di merda e suoni sempre bene”. E non possiamo che dargli ragione, dal momento che il brano ha anche un riferimento ai Beatles, la band del cuore degli Oasis, in particolar modo a George Harrison.

L’ispirazione da George Harrison

Il chitarrista dei Beatles aveva descritto una delle sue produzioni con il nome “Wonderwall“. La traduzione è impossibile, è una parola senza senso e senza significato: idealmente si può tradurre come “Il muro delle meraviglie” e sicuramente molti fan dei Beatles e dei fratelli Gallagher hanno captato il riferimento. Fu la canzone “Wonderwall Music” di Harrison a ispirare Noel Gallagher, tanto che il titolo originario doveva essere Wishing Stone ma questo termine non si incastrava bene nelle matrice. Wonderwall era invece la parola perfetta e Noel ammise che era la prima cosa originale che avesse mai fatto.

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Mi reputo da sempre un appassionato di rock (soprattutto inglese, son cresciuto con il Britrock) e sono un po' il carnivoro che si scaglia contro i vegani (la nuova musica pop dei giorni nostri). Scherzo, sono solo sarcastico.