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Oasis, la storia di Don’t Look Back In Anger

Don’t look back in Anger è una canzone degli Oasis, pubblicata nel 1996 e parte di uno dei più grandi successi di sempre della band britannica. Si tratta, non a caso, di uno dei simboli più rappresentativi che sia stato realizzato dalla band dei fratelli Gallagher, e che mostra una sostanziale novità dal punto di vista prettamente strutturale: in effetti, contrariamente rispetto alla maggior parte delle canzoni che sono state realizzate dagli Oasis, Noel Gallagher non è soltanto l’autore del testo, ma anche il cantante principale del brano, mentre nella maggior parte dei casi è suo fratello Liam ad essere voce principale dei pezzi realizzati. Secondo I lettori di Q Magazine, la canzone in questione è la ventesima più bella di tutti i tempi, sia per l’esplosività del ritornello, sia per il significato è il testo su cui si basa. Vogliamo parlare della storia di questa splendida canzone, anche attraverso le parole rilasciate da Noel Gallagher a proposito del brano.

Le dichiarazioni di Noel Gallagher su Don’t Look Back In Anger

A proposito della storia di Don’t Look Back In Anger, non si può fare a meno di citare le parole che sono state rilasciate a proposito da Noel Gallagher, che ha parlato del brano in più riprese, spiegando: «Mi ricorda un incrocio tra All the Young Dudes e il riassunto di qualcosa che potrebbero aver scritto i Beatles. Don’t Look Back in Anger la componemmo davvero in un gran periodo, ricordo che quando entrai in studio di registrazione pensai “sarà un successone”.» Quanto al personaggio di Sally menzionato all’interno del brano: «Al momento non conosco nessuna Sally, sai era solo una parola che ci stava bene, avrei potuto metterci un qualsiasi nome di ragazza.»

E ancora, circa il riferimento musicale ai Beatles che risulta essere emblematico: «Ebbi questa cassetta negli Stati Uniti. Probabilmente era stata rubata dal Dakota Hotel e trovata da qualcuno. Lennon stava cominciando a registrare le sue memorie su cassetta e diceva “Start a revolution from my bed, because they said the brains I had went to my head”. Io pensai: “Grazie! Le userò!”.» Infine, ecco quali sono state le parole di Noel Gallagher a proposito del brano: «Durante un soundcheck stavo provando quella parte senza cantare e Liam disse: “Stavi cantando so Sally can wait?”. Io dissi “no” e lui rispose: “Beh, dovresti…”.»

Il confronto con i Beatles si chiude con quelle parole emozionanti, oltre che sintetiche, che Paul McCartney ha speso per definire la canzone, etichettandola con i termini che seguono: “Ci troviamo davanti ad una delle melodie più belle di tutti i tempi.”

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.