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Ozzy Osbourne: ecco come è sopravvissuto ad anni di eccessi

Nel corso della sua vita tempestosa, Ozzy Osbourne è riuscito spesso a salvarsi quando sembrava sull’orlo del precipizio. Lo storico leader dei Black Sabbath, che attualmente sta portando avanti una notevole carriera da solista, ha avuto a che fare con diverse overdose di droghe al alcol, ma in qualche modo ne è sempre uscito fuori. Per quali motivi il cantautore di Birmingham è riuscito ad andare avanti fino ad oggi? C’è chi ha analizzato attentamente il suo patrimonio genetico, con risultati alquanto sorprendenti.

Il prelievo di un campione sanguigno di Ozzy Osbourne

La vicenda che raccontiamo risale al 2010. Una società di ricerca, la Knome, originaria di Massachusetts, ha prelevato un campione di sangue dal principe delle tenebre con l’obiettivo di analizzare il suo patrimonio genetico. La curiosità è sorta grazie alla capacità del cantante e compositore di rischiare la vita in talmente tante occasioni, a tal punto da diventare un caso da studiare in laboratorio. Un’autentica serie di miracoli, in pratica, data l’assunzione prolungata di alcol e droghe.

I ricercatori si sono così attivati analizzando il sangue e il DNA di Ozzy Osbourne. Lo hanno fatto con l’obiettivo di sapere come le varie sostanze verrebbero assimilate dal corpo dell’artista e come sarebbe riuscito a salvarsi nonostante alcune prove davvero estreme. Il risultato finale è stato molto interessante, dato che gli esperti si sono resi conto di una vera e propria mutazione genetica, grazie alla quale il padrino dell’heavy metal sarebbe stato predisposto in maniera naturale a determinate difficoltà. Grazie a questa sorta di dote naturale, le sostanze stupefacenti e quelle alcoliche non sarebbero mai state un problema letale.

Le capacità genetiche fuori dal comune dell’artista

Tali doti al limite del paranormale sono state descritte anche da Bill Sullivan, professore di medicina dell’Università dell’Indiana. Nel suo libro intitolato Pleased to Meet Me: Genes, Germs and the Curious Forces that Make Us Who We Are, afferma senza mezzi termini che “Ozzy è un mutante genetico”. Il dottore ha sempre monitorato le propensioni del DNA umano e i fattori biologici che determinano il funzionamento di ciascun gene.

Secondo quanto dichiarato dalla rivista Rolling StoneOzzy Osbourne avrebbe assunto droghe e alcol per più di 40 anni. A tutto ciò bisogna aggiungere la sua affezione a diverse malattie anche piuttosto gravi, compreso il temibile morbo di Parkinson che gli ha fatto annullare le date del suo tour statunitense del 2020. Inoltre, nel 2003 riuscì a sopravvivere ad un terribile incidente in bicicletta, che gli spezzò l’osso del collo.

La scelta di Ozzy di non assumere più droghe e alcol

Nel corso degli ultimi anni, l’ex frontman dei Black Sabbath ha scelto di dire basta a determinati eccessi. “Non bevo più alcolici, non fumo tabacco, non uso droghe… sto meglio in questo momento”, così ha esordito Ozzy in un discorso all’Orange County Register“Sono arrivato al punto che tra una pistola, una borsa di cocaina e un litro di alcol sceglierei la pistola. Spero sempre che Dio mi mantenga in vita”. Attualmente, l’artista si “limita” ad assumere il cannabidiolo per incrementare la sua resistenza al dolore.

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Giornalista pubblicista, blogger, articolista e copywriter, talvolta anche guardia giurata, diplomato al Liceo Linguistico. Appassionato di scrittura, sport, tecnologia e soprattutto musica. Rock'n'Roll prima di tutto, ma spazio tra vari generi e mi piace raccontarli a modo mio. (raffaele-sarnataro@libero.it)