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Ozzy Osbourne: il suo produttore Andrew Watt è risultato positivo al Coronavirus

Il mondo, e in particolar modo l’Italia, sta attraversando un momento storico non indifferente. Un momento storico segnato da un virus che sta condizionando non poco le nostre vite. L’avvento del Covid-19, infatti, ha letteralmente messo in pausa l’intero mercato discografico e cinematografico: sono stati annullati, o temporaneamente sospesi, concerti, eventi musicali di ogni tipo e anche le proiezioni cinematografiche. L’ultimo a farne le spese, in ordine cronologico, è stato Andrew Watt, chitarrista e produttore discografico di Ozzy Osbourne.

Andrew Watt, il produttore di Ozzy Osbourne positivo al COVID-19

Andrew Watt, che ha collaborato sia con Post Malone che con Ozzy Osbourne, producendo tra l’altro l’album ‘Ordinary Man’, è risultato positivo al Coronavirus. Tramite un lungo post, pubblicato poche ore fa su Instagram, il giovane artista ha voluto raccontare la sua esperienza personale, sottolineando come la questione COVID-19 non debba essere assolutamente presa alla leggera.



Il post pubblicato su instagram da Andrew Watt

“Ieri sono arrivati gli esiti del test e sono risultato positivo al Coronavirus. Sono qui per raccontare a tutti questa mia esperienza, con la speranza di farvi capire realmente cosa stia accadendo nel mondo. Una decina di giorni fa,  il 6 marzo per la precisione, mi sentivo a pezzi. Non riuscivo ad alzarmi dal letto e mi è salita la febbre. Quando è venuto il dottore a casa a visitarmi mi ha rassicurato, affermando che non si trattava di COVID-19 perché non avevo mai lasciato la mia città, limitandomi a stare in casa o al massimo in studio di registrazione.

La prima cosa che ho fatto è avvisare tutti coloro che avevano lavorato con me. Sono stato giorni a letto sotto effetto di farmaci a combattere contro la febbre, i brividi e il sudore. Quando mi sono recato in ospedale chiedendo di far e un tampone per il Coronavirus, non hanno accettato inizialmente.  Dopo averli implorati, mi hanno fatto una semplice lastra al petto e l’esito è stato ‘polmonite virale’.



Alla fine mi sono rivolto ad un medico privato per fare il test e, i risultati, sono arrivati ieri pomeriggio. Si, sono positivo al COVID-19, ma ora sto meglio. La febbre va meglio e l’appetito sta tornando, ma questa polmonite mi rende la respirazione davvero difficile. Sono ancora bloccato a letto e, tra un sorso di gaterode e un altro, cerco di far prendere aria ai miei polmoni con la bombola di ossigeno. Ho appena 29 anni: sono giovane e in salute e supererò questo momento. Purtroppo, però, ci sono tantissime persone che potrebbero non farcela proprio a causa della loro età e del loro stato di salute, ed è per questo che sto scrivendo tutto ciò. Non finirò mai di ripeterlo: questo non è uno scherzo.

Restate a casa. Restate in salute. Per piacere, lasciate perdere qualsiasi cosa stiate facendo e prendetevi cura della vostra persona e di quelle intorno a voi.  Credere di essere giovani e di poter superare tutto è da stupidi. Mantenere la distanza di sicurezza significa anche proteggere i vostri cari, i genitori di qualcuno, i nonni. Non si tratta solo di voi, ma di tutti quanti noi. Siamo tutti impegnati in questa battaglia, come se fossimo una squadra.”



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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)