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Ozzy Osbourne, quella volta che cercò di avvelenare il batterista dei Black Sabbath

Andiamo a leggere una storia che ha dell’incredibile. Andiamo a leggere quella volta che Ozzy Osbourne cercò di avvelenare il batterista dei Black Sabbath e in questa storia c’entra una determinata parte del corpo. Sì, avete sicuramente intuito e per una volta vi concediamo di essere un po’ maliziosi e smaliziati. Torniamo indietro nel tempo, nel periodo d’oro del Black Sabbath con un giovane Ozzy Osbourne e un altrettanto giovane Tony Iommi. In questa storia, come avrete letto dal titolo, c’entra in particolar modo Bill Ward, il batterista. E purtroppo c’entra anche la droga.

Il disco controverso legato alla cocaina

Pensate che, per scherzo, Ozzy Osbourne cercò di avvelenare il suo compagno di band Bill Ward con una bomboletta spray e il suo “bastone“. Questo particolare aneddoto risale al 1972 quando la band viveva in una villa a Bel Air. C’era cocaina davvero ovunque e il clima era talmente condizionato dalla “bianca” che il gruppo voleva chiamare il nuovo album “Snowblind“, come un riferimento neanche troppo velato. Tuttavia, il gruppo è dovuto scendere a compromessi e scegliere il titolo più adatto e un po’ meno diretto.

La cifra spesa per fare l’album dei Black Sabbath

Riflettendo su questo periodo nella storia della band, Ozzy Osbourne una volta descrisse dettagliatamente l’incidente nella sua autobiografia del 2010 I Am Ozzy. Egli ha detto: “Per me, Snowblind [chiamato poi Black Sabbath, Vol. 4] è stato uno dei migliori album di sempre dei Black Sabbath, anche se la casa discografica non avrebbe mai accettato il titolo. In quel tempo la cocaina era un grosso problema e non volevano il fastidio di una controversia legale”. La band è stata così affascinata dalle loro sessioni di coca durante le sessioni di registrazione che il bassista TerenceGeezerButler ammise che la realizzazione dell’album era costata circa 60.000 dollari causa cocaina. Secondo le indiscrezioni, la cifra era superiore, raggiungendo i 75mila dollari.

L’aneddoto pazzesco di Ozzy Osbourne

Ozzy Osbourne ha raccontato l’aneddoto in questione, raccontando cosa fece il batterista Bill Ward. Ozzy ha affermato: “Ha visto questa bomboletta spray e ha iniziato a giocarci con il suo bastone. Ha cominciato a urlare ed è caduto. Guarda la lattina e dice: ATTENZIONE: NON SPRUZZARE SULLA PELLE – ALTAMENTE TOSSICO. Avevo avvelenato Bill attraverso il suo pene!”. Pensate la follia di Ozzy in quegli anni in cui cercò di avvelenare il batterista dei Black Sabbath, come se fosse un gioco.

La fine dello scherzo

Tuttavia, Ozzy ha poi corretto il tiro e ha cercato di riscrivere la storia dipingendosi in una luce più innocente. Scrisse: “Un giorno Tony Iommi prese questa bomboletta di vernice spray blu e si intrufolò dall’altra parte della ringhiera, e quando Bill iniziò a pisciare sulla ringhiera, ha iniziato a spruzzargliela sul pene. Avresti dovuto sentire l’urlo, amico. Non ha prezzo. Ma poi, due secondi dopo, Bill si incupisce, cade a capofitto sulla ringhiera e inizia a rotolare giù per la collina. “Ah, andrà tutto bene”, dissi. E alla fine fu così. Anche se ha avuto un cazzo blu per un po’.”

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Mi reputo da sempre un appassionato di rock (soprattutto inglese, son cresciuto con il Britrock) e sono un po' il carnivoro che si scaglia contro i vegani (la nuova musica pop dei giorni nostri). Scherzo, sono solo sarcastico.