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Ozzy Osbourne: quell’incidente aereo che segnò la sua esistenza

Anche una star della musica rock ha momenti di grave crisi dai quali è davvero difficile riuscire a riprendersi. È stato il caso, ad esempio, di Ozzy Osbourne. Il Principe delle Tenebre ha dovuto riprendersi molte volte da situazioni complicate, che hanno messo a serio repentaglio la sua stessa vita. Oltre a varie follie e alla dipendenza da droga e alcool, l’ex leader dei Black Sabbath ha dovuto vedersela anche con un incidente aereo, nel quale è morto un suo carissimo amico. Tragedie di questo genere possono segnare un’esistenza, ma il buon Ozzy ha saputo anche stavolta ripartire da zero.

Cosa accadde il 19 marzo del 1982

Siamo in Florida, a Leesburg. È il 19 marzo del 1982, quando Ozzy Osbourne è in viaggio per il Diary of a Madman Tour, insieme alla sua band. Il gruppo si ferma a pochi passi dalla casa dell’autista del proprio bus, Andrew Aycock. Quest’ultimo sceglie di salire sul suo aereo privato e fa salire a bordo un amico del cantante, il chitarrista Randy Rhoads, insieme alla parrucchiera Rachel Youngblood.

Aycock ha tutta l’intenzione di dimostrare ai suoi amici quanto sia bravo come pilota. Inizia a volare a bassa quota, nei pressi del bus nel quale Osbourne sta riposando insieme alla moglie Sharon e a vari membri del suo staff. All’improvviso, qualcosa va storto. Un’ala del velivolo sfiora l’autobus, colpisce un albero e si va a schiantare sul garage di Jerry Calhoun, un musicista di musica country. È un’autentica strage. L’abitazione viene distrutta da un incendio, mentre Andrew, Randy e Rachel muoiono sul colpo.

Lo choc di Ozzy Osbourne

Ozzy Osbourne resta sotto choc dopo un evento così triste e traumatico. In occasione del documentario The Nine Lives of Ozzy Osbourne, incentrato su un’esistenza piena di discese e risalite, la moglie Sharon Osbourne ha fornito alcuni particolari sull’accaduto. “Stavo dormendo sull’autobus con Ozzy, quando fummo svegliati da un’esplosione potente”“Non capivo cosa stesse accadendo – ha aggiunto il Principe delle Tenebre – ma ho vissuto un vero incubo”.

I passeggeri furono terrorizzati quando il bassista Rudy Sarzo intimò agli stessi di scendere dal pullman. Ecco cosa ha detto il musicista: “Sarebbero bastati pochi centimetri per far schiantare l’aereo contro il nostro bus, saremmo morti tutti”. Ancora oggi, vari dettagli della tragedia non sono molto chiari. Ciò che è certo è che Ozzy Osbourne ha perso Randy, uno dei suoi amici più stretti. “Ho curato la sua mancanza con alcol e droga, mi manca tantissimo”, ha riferito Ozzy. “Ancora oggi lui si ritiene colpevole e deve convivere con un dolore infinito, si sente in colpa per averlo fatto salire su quell’aereo”, ha aggiunto Sharon.

Una morte dalla quale Ozzy non si è mai ripreso

“Quando è morto Randy, è morta anche una parte di me”. Rhoads era più di un semplice chitarrista per Ozzy Osbourne. Era un vero amico, la persona con la quale riprese a suonare dopo il licenziamento dai Black Sabbath del 1979, dovuto alla dipendenza da alcol e droghe. “Era una persona molto speciale, lo sentivo come un regalo di Dio. Lavoravamo bene insieme, eravamo una vera squadra“. Grazie a Randy, Ozzy era tornato a sentirsi vivo, ad avere voglia di suonare e di mettersi in gioco.

Il cantautore britannico è ripiombato in una profonda crisi personale dopo l’addio all’amico Randy Rhoads. Il dolore fu difficile da superare, ma Ozzy fu in grado di riprendere la sua carriera e di incidere nuovi grandi successi, nonostante la perdita di una grande persona. “Randy aveva pazienza con me, era fantastico collaborare con lui. Ha tirato fuori il meglio di me, mi ha donato la speranza e ci siamo divertiti insieme”, ha concluso Ozzy Osbourne.

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Giornalista pubblicista, blogger, articolista e copywriter, talvolta anche guardia giurata, diplomato al Liceo Linguistico. Appassionato di scrittura, sport, tecnologia e soprattutto musica. Rock'n'Roll prima di tutto, ma spazio tra vari generi e mi piace raccontarli a modo mio. (raffaele-sarnataro@libero.it)