18 January, 2021, 14:54

Patti Smith, Quella canzone dedicata a lei da…

Patti Smith è sicuramente una delle rockstar più importanti della storia musicale. Ha compiuto ieri 74 anni e dagli anni settanta in poi non ha mai smesso di ispirare tantissimi artisti in tutto il mondo. Chiamata la “sacerdotessa del rock”, fortemente legata alla spiritualità e ad una filosofia di vita beat e punk, è un’intellettuale che ancora oggi è presente per importanti questioni sociali e politiche. La musica di Patti Smith esprime tutto l’attivismo che sta alla base della sua visione della vita, un impegno che l’ha sempre accompagnata e che è stato di stimolo per tantissimo. Questa artista ispira costantemente i suoi ammiratori, ma anche i suoi colleghi. Infatti, i Florence and the machine le hanno dedicato una canzone.

I Florence and the machine si ispirano a Patti Smith

Innanzitutto, i Florence and the machine sono una band indie rock inglese. Il loro stile non è esattamente vicino a quello di Patti Smith, è molto più romantico e si rifà sempre ad artiste femminili, ma diverse. Tra queste Kate Bush. Una vocazione diversa, ma che non per questo si allontana dal pensare Patti Smith come un modello più che musicale, di vita. Per questo in High as Hope la band ha inserito un brano dedicato proprio a lei. Sappiamo tutti che gruppi come i R.E.M. sono nati anche grazie alla Smith, in quanto Michael Stipe ha dichiarato di aver deciso di fondare una band dopo aver scoperto questa artista, ma questo brano ci dà prova di come questa cantante abbia ispirato anche e soprattutto le donne.

Patricia: la dedica a Patti Smith

In High as Hope sostanzialmente i Florence and the machine esploravano le tematiche più disparate, soprattutto introspettive. Florence Welch ha sempre dato prova di un grande talento compositivo e da donna ha voluto omaggiare un’artista che per le donne nel mondo della musica è fondamentale. Patti Smith allora viene omaggiata con Patricia, la canzone che porta il nome completo di quella che noi conosciamo come Patti. In questo brano, Florence Welch si riferisce a lei come la sua “Stella Polare”, che le ha insegnato a credere, a non aver paura del buio ed a resistere. Che la Smith sia stata una guida per tutti non c’è dubbio, per una donna a maggior ragione e quindi questa definizione le calza a pennello. Un tributo della musica contemporanea ad una stella per tutti.

Oh Patricia, you’ve always been my North Star
And I have to tell you something I’m still afraid of the dark
You take my hand in your hand from you flowers grow
And you understand with every seed you sow you make this cold world beautiful

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna, studentessa di Editoria e Scrittura alla Sapienza. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano", una raccolta di racconti dal titolo "Dipinti, brevi storie di fragilità" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical. (silviargento97@gmail.com)