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Paul McCartney: “Sono scandalizzato dalla decisione sulla cancellazione del mio concerto”

Sono di pochissime ore fa le dichiarazioni di Paul McCartney – storico bassista dei Beatles – riguardo il rinvio del suo tour estivo, che avrebbe toccato anche l’Italia. Il musicista in particolare, si è detto amareggiato e disgustato dalla decisione presa dal Governo Nazionale. Decisione che riguarda i biglietti già venduti e rimasti inutilizzati a causa della pandemia da Coronavirus. Scopriamo cosa è successo in questo articolo.

CORONAVIRUS, IL RINVIO E LA CANCELLAZIONE DEI CONCERTI

Con lo scoppio della pandemia da Coronavirus, il mondo della musica e dell’intrattenimento dal vivo ha subito un brusco e decisivo stop.

La necessità di mantenere la distanza di sicurezza per rallentare i contagi ed evitare lo scoppio di nuovi focolai, ha spinto le autorità a cancellare o rinviare moltissimi concerti. Tra questi anche le date del tour estivo di Paul McCartney che – a differenza di altri colleghi o artisti – sono state definitivamente annullate.

PAUL MCCARTNEY, LA CANCELLAZIONE DEL TOUR PER IL COVID-19

Il 7 Maggio 2020 è stata dunque comunicata la notizia secondo la quale le date del tour estivo di Paul McCartney erano state annullate. La causa: la preoccupante situazione dovuta alla pandemia da Coronavirus. Il viaggio on the road dello storico bassista dei Beatles avrebbe toccato anche l’Italia che si è vista dunque privare dell’ennesimo evento dal vivo.

La cancellazione ovviamente, è stata fatta con un presupposto. Che tutte le persone che avevano acquistato un biglietto venissero prontamente rimborsate. Questo non è avvenuto nel nostro paese.

IL MANCATO RIMBORSO DEI BIGLIETTI PER IL TOUR DI PAUL MCCARTNEY

A seguito della cancellazione delle date del tour estivo di Paul McCartney, tutti i paesi che avrebbero ospitato l’ex membro dei Beatles si sono prontamente attivati.  E’ stato fornito infatti un rimborso a chiunque avesse acquistato un biglietto. Il Governo Italiano invece – su indicazione di AssoMusica – ha preso un’altra decisione.

Gli aventi biglietto infatti non potranno chiedere il rimborso per il mancato concerto di Paul McCartney, ma un voucher di pari valore per un altro spettacolo dal vivo. I soldi ricavati dalla vendita dei ticket nel nostro paese sono trattenuti dai promoter locali. Una decisione controversa e condannata – sia dal pubblico che dallo staff di Paul McCartney – dato che le persone hanno pagato per vedere un concerto preciso, non altri dello stesso promoter.

PAUL MCCARTNEY COMMENTA LA DECISIONE DEL GOVERNO ITALIANO E ASSOMUSICA

“E’ veramente scandaloso che coloro che hanno pagato per un biglietto per il mio concerto non possano riavere i soldi” ha commentato Paul McCartney in persona, a seguito della decisione congiunta del Governo Italiano e di AssoMusica. “Senza i fan non ci sarebbe la musica dal vivo. Siamo fortemente in disaccordo con ciò che il Governo Italiano e AssoMusica hanno fatto”.

Le dichiarazioni dell’ex Beatles dunque hanno rivelato tutta la sua sorpresa e il suo disappunto, nello scoprire che i fan italiani non riceveranno il rimborso dei biglietti. “A tutte le persone degli altri Paesi che avremmo visitato questa estate è stato offerto il rimborso completo – si continua a leggere nella dichiarazione di Paul McCartneyL’organizzatore italiano dei nostri spettacoli e i legislatori italiani devono fare la cosa giusta […] Siamo tutti dispiaciuti che gli show non possano avvenire ma questo è un vero insulto per i fan”. 

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.