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Paul McCartney e la marijuana: dai guai con la giustizia alla rinuncia

Il rapporto tra l’arte e le sostanze stupefacenti

Lo si sa e non è certamente un mistero: il rapporto tra Paul McCartney e la marijuana di cui vi parleremo in quest’articolo non è certamente un unicum nella storia della musica e dell’arte. Si può dire che l’arte e le sostanze stupefacenti abbiano – tra di loro – un rapporto generato da un filo invisibile che di rado non esiste.

Non è un guaio, nè da biasimare o condannare: è la vita dell’artista, specie di alcune categorie di artisti come cantanti o musicisti. La condotta di vita di queste personalità è nettamente diversa rispetto a quella delle persone comuni, e fare uso di alcol, fumo o droga non è assolutamente anormale.

Paul McCartney e la marijuana e i tanti guai con la legge

Il motivo per cui vi parliamo proprio del rapporto tra Paul McCartney e la marijuana è di natura cronologica. Era il 20 settembre del 1972 quando ci fu il primo dei tanti guai con la legge da parte del Beatle. La polizia scoprì, infatti, una coltivazione di marijuana dei coniugi McCartney all’interno di una fattoria in Svezia. Una situazione di analoga entità si verificò anni dopo, dopo una vacanza nelle Galapagos del 1984.

E’ il rischio di un artista – o di chiunque altro – che fa utilizzo di droghe. McCartney ha dichiarato che la prima esperienza con la droga l’ha avuta nel lontano 1964, con la complicità di Bob Dylan. Un rapporto amore-odio, che nel 1997 ha raggiunto il suo apice con le dichiarazioni del Beatle: “Le persone continueranno a fumare in ogni caso e renderli dei criminali per questo è una cosa sbagliata”. Ma anche le più belle storie hanno una fine…

Il motivo della rinuncia da parte del Beatle

Non l’ha fermato la legge, non l’hanno fermato i guai giudiziari. L’unica cosa che abbia potuto fermare Paul McCartney è stato l’amore per i suoi figli e nipoti. Il desiderio di non dare un brutto esempio a bambini che potrebbero – in futuro – tentare di emularlo ha avuto la meglio sul piacere di fare uso di marijuana. E’ ormai tanto tempo che il Beatle ha deciso di smettere con il consumo della sostanza stupefacente.

“Non ne faccio più uso. Perché? La verità è che non volevo essere un cattivo esempio per i miei figli e per i miei nipoti. E’ una decisione a cui sono arrivato ragionando dal punto di vista di un genitore”. ha rivelato tempo fa.
E ancora: “In quel momento della mia vita – riferendosi ai primi guai con la legge – ero solo un ragazzo che se ne andava in giro per Londra, i miei figli erano ancora piccoli e quindi anche se facevo uso di cannabis riuscivo a tenerlo nascosto dal loro sguardo. In questo momento della mia vita invece di fumare preferisco rilassarmi con un bel bicchiere di vino rosso o con un margarita. L’ultima volta che ho fatto uso di droghe è stato molto molto tempo fa”.

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.