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Paul Stanley dei Kiss: “ecco cosa sarebbe successo se avessimo iniziato a fare musica in quest’epoca”

I Kiss, nati a New York nel 1973, sono una delle band più iconiche del pianeta. Grazie al loro inconfondibile trucco e alle loro energiche canzoni, Paul Stanley, Gene Simmons e soci sono riusciti a scrivere pagine indelebili nella storia del rock. Stando però alle parole del chitarrista e cantante Paul Stanley, se la band fosse nata in questi anni, non avrebbe avuto alcuna chance di ottenere successo.

Paul Stanley: “se i Kiss fossero nati in questo periodo, non avrebbero avuto alcuna chance”

Certo, i Kiss sono una delle band più longeve del panorama rock, hanno venduto oltre 130 milioni di dischi nel mondo e, fortunatamente, sono ancora oggi molto popolari tra i giovani. Secondo il co-fondatore Paul Stanley, al secolo Stanley Harvey Eisen, se però la band fosse nata in questi ultimi anni non avrebbe avuto alcuna possibilità di sfondare e, di conseguenza, non avrebbe mai avuto tutto questo successo.

“Si insomma, se fossimo nati in questo periodo saremmo a dir poco fregati.” Ha spiegato il musicista durante un recente intervento per il podcast di Joe Rogan, aggiungendo: “Oggi l’industria musicale non è neanche più un settore, c’è solo tanta confusione. Ora l’unica scelta rimasta agli artisti è quella di riuscire a prendere tutto ciò che il pubblico è disposto a concedere. Molti di questi cambiamenti dell’industria musicali sono stati dettati dalle nuove tecnologie che, in un modo o in un altro, hanno permesso il diffondersi della pirateria.”

Il pensiero di Stanley sull’industria musicale attuale

Paul Stanley sembra molto convinto delle sue parole e, secondo il suo punto di vista, condiviso in realtà da tanti altri artisti, l’industria musicale non sarebbe più quella di una volta.

“Per non parlare poi del “file sharing”: semplicemente un modo elegante per dire “rubare”. Per me è una cosa inconcepibile, non puoi condividere ciò che non hai.”

La band statunitense, inoltre, se si fosse formata in questi anni avrebbe avuto un altro grosso problema: quello della riservatezza.

“Beh credo che difficilmente saremmo riusciti a tenere le nostre identità segrete per molto tempo -ha aggiunto Stanley- Oggi come oggi ci sono troppe fotocamere e telecamere, non esistono nemmeno più i paparazzi. Oggi chiunque può scattarti una foto e in qualsiasi momento. Si insomma, se i Kiss fossero nati in questi ultimi anni, ora probabilmente avremmo una serie di fan a inseguirci con i telefonini ad ogni nostro movimento. Ciò che mi rammarica di più è vedere tutte le difficoltà riscontrate dalle nuove band: per loro è davvero difficile avere una vera occasione per farsi notare.”

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)