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Perché Flea non ha parlato dei Red Hot Chili Peppers nel suo memoir?

Flea – iconico e noto bassista dei Red Hot Chili Peppers – è appena entrato sotto la luce dei riflettori con la sua auto-biografia. “è molto strano parlare di questo libro – ha ammesso il compagno di band di Anthony Kiedis ci si sente vulnerabili”. Ma la cosa curiosa non sta tanto nel fatto che Flea abbia deciso di raccontarsi a cuore aperto, quanto piuttosto nel cosaabbia deciso di raccontare. Il suo memoir non parla infatti dei Red Hot Chili Peppers e del periodo di fama e notorietà successivo alla formazione.

Il libro di Flea

L’auto-biografia di Flea non è il classico romanzo sul successo e su quanto sia bello essere una rockstar. E’ un romanzo di formazione – che prende avvio dall’adolescenza del bassista dei Red Hot Chili Peppers. Una vita vissuta al massimo, tra divertimenti ma anche pericoli, disavventure e lezioni imparate. La band di Anthony Kiedis – con la quale Flea è salito sulla cresta dell’onda – compare solo brevemente, mano a mano che ci si avvicina alla fine del libro.

“Ho pensato che se avessi scritto un libro sui Chili Peppers sarebbe stato come barare” ha detto Flea alla BBC. Il bassista si è poi spiegato meglio: “Se scrivo un libro sulla mia infanzia esiste per i suoi stessi meriti, senza la band, e quindi io merito di scriverlo. E’ stata una sfida che ho imposto a me stesso”. Il risultato è Acid for the Children –  un memoir sentito ed emozionante sugli anni più difficili e formativi del bassista dei Red Hot Chili Peppers.

La vita di Flea prima dei Chili Peppers

Acid for the Children prende avvio dai primi veri passi di Flea. Il bassista parla della fine del matrimonio dei genitori e del temperamento irruento del patrigno. Della sua ribellione adolescenziale e di quel periodo passato a fumare marijuana, a saltare scuola e a lanciarsi nelle piscine. “Cercavo l’amore nei visi delle persone che incontravo per strada” si legge, in mezzo a racconti di vita turbolenta e frequenti scoppi di ironia.

Se lo si vedesse soltanto sul palco – con l’energia esplosiva e vitale che lo contraddistingue – le pagine del suo memoir sarebbero una rivelazione assoluta. Flea emerge come un personaggio titanico, forte ma vulnerabile – provato da esperienze e prove difficili per un giovane ragazzo. Un percorso formativo che gli ha insegnato ad avere la corazza dura e a galleggiare sopra la superficie, per sopravvivere alla vita che lo circonda.

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.