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Perchè Freddie Mercury è il miglior frontman della storia del rock

Non c’è dubbio che Freddie Mercury sia stato, nel corso della sua carriera, una personalità incredibilmente importante non soltanto dal punto di vista artistico e culturale, ma anche per quel che riguarda l’immagine e la personalità che continuamente erano espresse, nel modo migliore possibile, sul palco. In altre parole, Freddie Mercury ha sempre creato una dimensione che lo portasse ad essere non soltanto quel cantante dotato di grandi proprietà vocaliche, ma anche incredibilmente importante caratterialmente parlando. Ma si può dire con certezza che Freddie Mercury sia stato il miglior frontman della storia del rock? Vogliamo dimostrarvelo con questo nostro articolo.

Le qualità artistiche di Freddie Mercury

Come abbiamo già dimostrato, Freddie Mercury non si è distinto nella sua vita soltanto per le qualità della sua voce, che è stata oggetto di studi scientifici e che ha portato a pensare al vero e proprio marchio distintivo del frontman britannico. Freddie, il leader indiscusso dei Queen, era abile anche con altri strumenti, dimostrando non soltanto il suo grande eclettismo, ma anche il suo grandissimo talento.

Queste sono state le dichiarazioni di Brian May in merito: “Era molto bravo con la chitarra, molto poco ortodosso – tutto in discesa. Ha scritto il riff per “Ogre Battle” [da “Queen II” del 1974]. Io ero abituato a suonare con salite e discese, ma lui era tutto in discesa. Immagina quanto velocemente si muoveva la sua mano destra! Ha avuto un’energia frenetica alla chitarra, che si è imbattuta molto bene in quella canzone. Ha suonato il ritmo di “Crazy Little Thing Called Love”. Volevo suonare bene come Freddie in quel disco, che era dannatamente buono. Dopo un po’ ha lasciato la chitarra e si è concentrato maggiormente sul piano. Negli ultimi giorni, ha persino lasciato il piano alle spalle. Voleva solo essere un artista che correva e aveva la libertà di essere un frontman.”

Le grandi passioni di Freddie Mercury

Le grandi capacità di Freddie Mercury e il suo immenso bagaglio culturale ed emotivo è stato determinato dalle grandi passioni del frontman britannico, che ha sempre trovato nel cinema e nella fotografia alcune grandi passioni. Peter Freenstone ha dichiarato, a riguardo: “Tutti sanno a proposito di “A qualcuno piace caldo”. Ci sono un paio di altri che guardava spesso. Uno era “Donne”, regia di George Cukor, l’altro era il film con Lana Turner, “Lo specchio della vita”. Amava il primo per via delle battute, i commenti pepati non-stop e il secondo perchè compariva Mahalia Jackson nelle scene di chiusura! Freddie non pensò mai a se stesso come attore. Era molto felice di essere coinvolto nei videoclip, ma quella era tutta finzione, non recitava seriamente.”

Brian May, invece, ha sottolineato la passione per la fotografia del cantante: “Era un fotografo, amava le sue polaroid, Freddie scattava molte foto di tutti i suoi amici, era solito fare regali alle persone, era una tipica cosa da Freddie Way”.

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.