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Perché i Pink Floyd scelsero un maiale nella copertina dell’album Animals?

Ma perché i Pink Floyd scelsero un maiale nella copertina dell’album Animals? Il maiale che vola è diventato un segno di protesta nel corso del tempo ed è di fatto un simbolo dei Pink Floyd. I maiali volanti gonfiabili fanno parte dell’immagine della rock band inglese da 40 anni, sin da quando il primo della razza, chiamato Algie da Roger Waters dei Pink Floyd, aveva fatto la sua parte per pubblicizzare l’album Animals del 1977. Ma perché la band scelse proprio quell’animale? La risposta è nella letteratura.

Il maiale che volava

Al tempo, il gruppo decise di liberare vicino a uno dei camini della Battersea Power Station il maiale ed esso volò fino a una fattoria nel Kent. Algie era un maiale nato durante il boom della stampa, creando titoli mentre aiutava a vendere dischi di lunga data. Alcuni sostengono che un elicottero della RAF abbia dato la caccia ad Algie mentre sorvolava i cieli di Londra. Altri raccontano di un capitano di una compagnia aerea aveva incontrato il maiale a 30.000 piedi, altissimo nel cielo. Forse solamente Algie, il maiale sgonfiato dopo il volo e conservato per anni su uno scaffale in una fabbrica di Suffolk, conosce la vera storia.

Il maiale simbolo di…

Il maiale è simbolo di vera e propria stranezza e deriva tutto dal celebre romanzo distopico di George Orwell “La fattoria degli animali. Quali erano i cattivi della storia? Ovviamente i maiali, tanto che una celebre canzone dei Pink Floyd, molto amata dal suo autore Roger Waters, si intitola proprio Pigs. Come simbolo il maiale allude a tutto, dalle proteste contro l’establishment politico al mondo distopico sovracitato, persino agli omicidi di Charles Manson. Pensate che, dopo aver ricevuto l’autorizzazione da Roger Waters, una società di design lancerà un’installazione di quattro maiali volanti direttamente di fronte al Trump International Hotel and Tower di Chicago.

I riferimenti del maiale

I Pink Floyd scelsero un maiale come soggetto della copertina e pensate che tra i vari antagonisti della celebre saga di videogame Duke Nukem ci sono proprio gli “Sbirri Porci“, tradotto in italiano. “I maiali” – come poliziotti, non animali – erano un’ossessione per gli hippy e le rock band almeno dal 1967. Hanno simboleggiato le autorità che hanno picchiato gli studenti protestanti nei campus universitari statunitensi e arrestato i membri delle rock band inglesi, tra cui i Beatles. I riferimenti ai maiali erano quindi all’epoca comuni nel mondo della musica rock.  Per Roger Waters dei Pink Floyd, come per George Harrison, i maiali avevano un grande significato. Forse entrambi i cantautori furono influenzati dalla “Fattoria degli animali” di George Orwell.

Il libro di ispirazione

La storia di quel romanzo è molto celebre, si tratta di una favola cupamente satirica pubblicata per la prima volta nel 1945 che ha venduto oltre 20 milioni di copie in tutto il mondo. I maiali di Orwell erano corrotti, venali, ubriachi, violenti e, in troppi modi, molto simili agli esseri umani. Nella famosa ultima frase del libro, le creature vedevano il maiale nell’uomo, l’uomo nel maiale e di nuovo il maiale nell’uomo: ma già era impossibile dire quale era quale. Nel 1968, George Harrison cantò Piggies sull’album dei Beatles. Coincidenza? Pensate che quel pezzo ispirò Charles Manson e la sua setta.

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Mi reputo da sempre un appassionato di rock (soprattutto inglese, son cresciuto con il Britrock) e sono un po' il carnivoro che si scaglia contro i vegani (la nuova musica pop dei giorni nostri). Scherzo, sono solo sarcastico.