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Perché i Velvet Underground si chiamano così?

Lou Reed è stato uno dei più grandi artisti che la storia della musica abbia mai conosciuto, un uomo che, grazie alle sue immense qualità avrebbe potuto tranquillamente intraprendere una carriera da solista florida e ricca di soddisfazioni. Verrà ricordato per sempre, piuttosto, per la sua collaborazione con John Cale e la conseguente nascita dei Velvet Underground. La band, nata a New York nel 1964 ed attiva fino al 1973, è considerata ancora oggi come una delle più influenti della storia del rock e, più in generale, della musica mondiale. Oggi, però, non vogliamo concentrarci tanto sulle influenze, gli incredibili successi accumulati negli anni da questa incredibile o le iconiche copertine di Andy Warhol, quanto piuttosto sull’origine del nome “Velvet Underground“.

L’incontro tra Lou Reed e John Cale

Considerati i pionieri di alcuni generi come il rock alternativo, la new wave, il punk rock e il post rock, i Velvet Underground hanno rivoluzionato completamente i dettami della musica rock, gettando le basi per una moltitudine di altri generi. Ma quando e come si formò la band e, soprattutto, perché scelsero come nome “Velvet Underground”?

Partiamo dall’inizio: nel 1964 un giovane e promettente studente di letteratura inglese con una grande propensione verso la musica, Lewis Allan Lou Reed, iniziava a comporre piccoli brani pop per la Pickwick Records. E, inoltre, qualche volta si esibiva in alcuni locali newyorkesi insieme al suo socio ed amico Sterling Morrison: il sound proposto da Reed era semplice, fatto di pochi accordi e di testi abbastanza inusuali per quei tempi.

L’origine del nome “Velvet Underground”

In quel periodo, poi, Lou Reed incontra una persona che cambierà completamente il suo modo di vedere la musica: John Cale, studente gallese trapiantato negli States per studiare musica classica ed arte sperimentale. I due, accomunati dalle stesse passioni e le stesse idee, iniziarono presto a mettersi in gioco registrando nuove canzoni (con l’aiuto di Tony Conrad e Walter De Maria) sotto il nome di “The primitives“. Questa band provvisoria nacque in realtà con lo scopo di sponsorizzare un nuovo pezzo (The Ostrich) di Lou Reed per la Pickwick Records. Poco tempo dopo il sodalizio tra Reed e Cale iniziò a farsi più intenso e al gruppo si unirono anche l’ex collega di Reed, Sterling Morrison ed il percussionista Angus MacLise.

Restava una sola cosa da decidere, un dettaglio non da poco: il nome della band. Il quartetto prima virò su “Falling Spikes“, poi su “The Warlocks” fino ad arrivare al definitivo “Velvet Underground“. Per la scelta definitiva del nome, il gruppo prese ispirazione da un libro scritto dal giornalista Michael Leigh, pubblicato nel 1963. Lou Reed spiegò successivamente che adorava questo nome perché evocava il cinema underground e, soprattutto, perché si adattava perfettamente alle tematiche delle loro composizioni.

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)