Perchè Jack White ha vietato l’uso degli smartphone durante i suoi concerti?

Capita ormai, sempre più spesso, che durante i concerti venga proibito l’utilizzo di cellulari: innanzitutto per impedire la registrazione dello show, ma anche per evitare di infastidire gli altri spettatori. Nonostante sia un’impresa quasi impossibile impedire a centinaia di migliaia di persone di utilizzare il proprio smartphone, c’è ancora chi non si è arreso a questa cosa: Jack White.

Jack White: “forse sono rimasto uno dei pochi a non possedere un cellulare”

Jack White, al secolo John Anthony Gillis, da anni ormai ha bandito l’uso dei cellulari durante i suoi concerti rock. Il messaggio lanciato dall’ex frontman dei The White Stripes è chiaro: posate quei maledetti smartphone e godetevi lo spettacolo. Il cantante statunitense, in un’intervista rilasciata per Channel 4 News, è tornato sull’argomento.

Forse sono rimasto uno dei pochi a non possedere un cellulare. Devo ammettere che è piuttosto divertente camminare per strada e notare centinaia e centinaia di persone con la testa abbassata sul proprio cellulare. Personalmente mi sembrano degli idioti ma poi penso ‘pazienza, la vita è la loro’”

Come ha reagito il pubblico al divieto di Jack White?

Tornando alla decisione di proibire l’uso di cellulari durante i suoi show, Jack White dice di avere trovato un sorprendente, quanto inaspettato, supporto da parte del pubblico:

“Inizialmente pensavo sarebbe stato solo un grande progetto artistico, per conoscere e capire la reazione delle persone a questo nuovo tipo di esperienza. A dir la verità iniziammo a pensare che le persone si sarebbero arrabbiate a morte con noi, ma così non fu. Da più di un anno va avanti questo progetto ed è impressionante vedere quanta gente lo abbia apprezzato.

L’opinione di Jack White su smartphone e social media

Jack White propone poi un parallelismo interessante, il cantante paragona infatti la dipendenza dagli smartphone a quella dall’alcool: “Se non sei capace di smettere di bere per un giorno, allora vuol dire che ne sei dipendente. La stessa cosa accade quando non riesci a staccarti dal tuo smartphone anche solo per un’ora. E, tutto ciò, è davvero molto triste. “

Il musicista di Detroit non poteva certo risparmiare i social media: “La maggior parte delle persone sono tipo ‘hey guarda sto facendo questa determinata cosa e tu no’. I social media sono un un mix perfetto tra invidia e competizione. Tutto ciò per me non ha senso.”

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)