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Perchè Jeff Beck è il miglior chitarrista del mondo?

Jeff Beck irruppe sulla scena musicale in un momento che si rivelò propizio per la sua carriera, dimostrando un tempismo impressionante. Impavidamente rinnegato, Jeff Beck si dimostrò mostruosamente all’avanguardia rispetto ai colleghi suoi contemporanei. Rispose alla chiamata alle armi di musicisti all’epoca già affermati come Eric Clapton e Pete Townshend attraverso un sound completamente rivoluzionario, utilizzando effetti ruggenti che lo resero un simbolo del Rock in pochissimo tempo.

La carriera di Jeff Beck mosse i suoi primi passi verso la gloria attraverso la sua militanza con gli Yardbirds e, successivamente, con una serie di gruppi e collaborazioni brillanti che, ad oggi, continuano a stupire i milioni di fan del chitarrista intorno al mondo. Lo stesso Eric Clapton tessé le lodi dell’immenso chitarrista dichiarando che, secondo lui, questi riuscisse a sbaragliare chiunque altro sulla piazza all’epoca, attraverso riff taglienti ed esplosivi.

Il primo gruppo fondato da Jeff Beck, che comprendeva Rod Stewart alla voce, rilasciò l’album Truth che, ad oggi, viene considerato una pietra miliare nella storia della musica moderna. La band, consacrò la formazione composta da chitarra, voce, basso e batteria come la migliore. Un template che, negli anni, ha ispirato band come i Led Zeppelin e migliaia di altri nomi. Ciò nonostante, il gruppo non ne ha mai ricevuto i meriti. In ogni caso, Jeff Beck rimane tra i musicisti più innovativi e, artisticamente avventurosi che abbiano mai visto i riflettori del successo. Attraverso una carriera magnificamente brillante, il musicista ah guadagnato il rispetto e l’ammirazione dei mostri sacri della musica; da B.B. King a Luciano Pavarotti. Oggi, vogliamo omaggiare l’estro ed il prestigio della figura di Jeff Beck approfondendo il sound che l’ha reso iconico e la sua eccelsa tecnica chitarristica.

Il sound di Jeff Beck attraverso la sua strumentazione

Beck costruì la sua reputazione servendosi di Fender Esquire e Telecaster, amplificatori Vox ed un effetto Fuzz della Colorsound. Solo più tardi, il chitarrista ha adottato una Gibson Les Paul, amplificatori Marshall e un Wah della Vox. All’alba del 1970, la rivoluzione sonica di Jeff Beck ebbe inizio; scaturendo da un amore incondizionato per quella che, col senno di poi, si sarebbe rivelata la sua anima gemella, la meravigliosa Fender Stratocaster.

Nonostante abbia alternato i tre modelli per qualche anno, Beck adottò in pianta stabile la Stratocaster nel 1976. Circa 15 anni dopo, la Fender introdusse un modello Signature costruito sulle specifiche del chitarrista. La chitarra, comprendeva un manico particolarmente ampio, Pickup Lace Sensor, un capotasto a rulli della Wilkinson e un particolare tipo di ponte tremolo.

Il modello più recente costruito per Beck, presenta un manico dalle dimensioni leggermente ridotte, monta pickup Fender Vintage Noiseless, benché sui suoi strumenti personali, il musicista preferisca adottare un set di pickup avvolti dal liutaio John Suhr. Il sound elusivo di Jeff Beck è particolarmente caldo e distorto, nonostante le note si palesino chiare e ben scandite all’ascolto.

Medi molti presenti e bassi particolarmente marcati, provengono dalle casse 4×12 Marshall che Jeff Beck utilizza puntualmente sul palco. In passato, l’iconico chitarrista ha dichiarato di utilizzare amplificatori JCM 2000 e di spingerli al massimo molto raramente. Nei suoi setup più recenti, il musicista ha scelto di utilizzare amplificatori Fender Super Sonic o Tweed Twin. L’approccio di Jeff Beck con gli effetti è davvero minimale. Nella sua pedaliera risaltano sempre, un Wah Snarling Dogs, un modulatore Ringmod non identificato, un Flanger della Boss ed uno Hughes & Kettner Tube Rotosphere.

Le sue tecniche più importanti

Il suo amore per il modo misolidio, unito all’utilizzo sfrenato della leva del tremolo, forniscono a Jeff Beck uno stile unico e difficilmente assimilabile. Il tutto, può essere ascoltato nel brano The Pump And Freeway Jam, ad esempio. Jeff Beck ha sviluppato un’abilità particolarmente spiccata per il tapping. Riff dalle chiare inflessioni orientaleggianti possono essere ascoltati in tracce come What Mama Said e THX138.

Il chitarrista adotta molto la tecnica del fingerstyle, unendola all’utilizzo di armonici naturali. Il tutto combinato con un’impressionante sincronia utilizzando il tremolo. Solitamente, il chitarrista accorda il suo strumento in Re e, attraverso i suoi unici fraseggi, riesce a simulare le sonorità di una chitarra slide. Inoltre, Jeff Beck non fa uso di plettri quando suona. Il suo unico stile percussivo, è dato dal contatto particolarmente marcato tra le corde e le sue dita.

 

 

 

 

 

 

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (Email:claudio190901@gmail.com)