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Perchè John Frusciante è ritornato nei Red Hot Chili Peppers?

L’ennesimo ritorno di John Frusciante dei Red Hot Chili Peppers è stato, per i fan della formazione statunitense, un qualcosa di così tanto importante che in molti hanno gridato al miracolo. In realtà, il tanto insperato ritorno del chitarrista all’interno della formazione ha un motivo non soltanto musicale e artistico, ma anche commerciale e ideologico. Tutti sanno che con John Frusciante i Red Hot Chili Peppers hanno raggiunto gli apici più importanti della loro carriera, nonostante dal punto di vista prettamente concettuale e artistico il meglio, per multi, ci sia stato con Dave Navarro in One Hot Minute. Allora, qual è la vera ragione che ha portato John Frusciante ad accettare il suo ennesimo ritorno dei Red Hot Chili Peppers e perché la formazione, in vista dei due abbandoni avvenuti nel passato da parte del chitarrista, ha deciso di investire nuovamente su di lui? Tutto ciò che c’è da sapere sul vero motivo del ritorno di John Frusciante nei Red Hot Chili Peppers.

La storia di John Frusciante nei Red Hot Chili Peppers

In tutte le occasioni in cui John Frusciante ha fatto ritorno nei Red Hot Chili Peppers il motivo è stato presso spiegato da una pubblicazione oppure dal grande successo che la band ha ottenuto proprio con il chitarrista statunitense: che si voglia parlare di Californication o di Stadium Arcadium, in ogni caso si parla di un successo, dal punto di vista prettamente ideologico e soprattutto dal punto di vista delle vendite e dell’impatto globale che la formazione ha ottenuto.

Tornando, però, indietro nel tempo, vogliamo parlare delle origini dei Red Hot Chili Peppers con John Frusciante e di tutto quello che è stato il trascorso e la storia con il chitarrista. Nella sua prima permanenza all’interno della band, la formazione ha registrato due album. Il primo è stato Mother’s Milk, pubblicato nel 1989 e con una formazione molto diversa dal punto di vista prettamente sociale che ha ottenuto il suo primo successo, con un album che arrivato al 52esimo posto della Billboard 200 grazie a due canzoni di grande traino. Per la prima volta i Red Hot Chili Peppers hanno venduto oltre 500000 copie, risultato che sarà eguagliato e ampiamente superato dal successivo Blood Sugar Sex Magic, parte dei 500 migliori album di tutti i tempi secondo la rivista britannica Rolling Stone e, grazie al traino di Give It Away, album riuscito ottenere un Grammy per la migliore performance Hard Rock con Vocal, oltre che un successo incredibile tutto il mondo.

A questo punto, sull’onda del successo globale, nel 1992 Frusciante ha deciso di abbandonare la formazione mentre questa era impegnata in un tour in Giappone, completamente senza preavviso. La situazione per i Red Hot Chili Peppers cambia e con Dave Navarro tutto sembra essere perfetto e procedere per il meglio ma si trasforma in una interpretazione del sound molto più schematica e precisa di quanto lo fosse prima, e i Red Hot Chili Peppers si trasformano da band essenzialmente funk a band che tende all’heavy metal con sonorità molto più chiare e marcate.

Dave Navarro diventare, quindi, sempre più fondamentale all’interno della formazione, ed è per questo che i Red Hot si affidano per la prima volta al ritorno di John Frusciante, quando la formazione ha più bisogno di lui e lui ha più bisogno della Formazione. L’aiuto reciproco dura fino al al 1998, e da quel momento in poi è iniziato quel grande teatrino che ha portato alla continua sostituzione di chitarristi all’interno della stessa. Il secondo ritorno di John Frusciante c’è stato con la pubblicazione dell’album Californication, che ha venduto 16 milioni di copie impostandosi come il grande successo della band, By the Way del 2002, Stadium Arcadium del 2006: 3 prodotti di grandissimo livello, che denotano il grande successo della formazione con John Frusciante ma, ancora una volta, le basi per un successivo ed ennesimo abbandono dello stesso chitarrista. A seguito degli anni con Josh Klinghoffer che era subentrato nella band nel 2009, il nuovo e inatteso annuncio che ha portato al terzo ritorno di John Frusciante all’interno della band.

Perché John Frusciante è tornato nei Red Hot Chili Peppers?

A questo punto, vale la pena chiedersi, soprattutto in virtù di un passato ricco di sconvolgimenti e successi, perché Frusciante abbia deciso di fare ritorno per l’ennesima volta all’interno dei Red Hot Chili Peppers. È chiaro che il motivo non è soltanto economico, dal momento che i successi ci sono stati già in passato e lo stesso Frusciante aveva deciso di abbandonare anche quando i Red Hot potevano essere la band più celebre al mondo.

Eppure il motivo sembra legarsi al successo della band statunitense: ogni volta che la formazione sembra vivere un periodo di decadenza o di declino, John Frusciante è pronta a ritornare all’interno della band per risollevarla nei contenuti, sia dal punto di vista psicologico sia dal punto di vista artistico. Che voglia impostarsi come un Salvatore o semplicemente come il chitarrista che è meglio determina un cambiamento nelle epoche Red Hot, non è dato saperlo, fatto sta che guardando alla storia ciò sembra essere sempre più vero.

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.