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Pete Townshend: “non avrei mai dovuto consigliare a Jimi Hendrix di…”

Gli Who sono stati uno dei gruppi più rappresentativi della scena rock. La band, formata da Pete Townshend, Roger Daltrey, John Entwistle e Keith Moon, ha raggiunto il successo nel 1965 grazie al disco d’esordio “My Generation”. Quest’oggi, però, non ci vogliamo soffermare sulle indiscutibili qualità degli Who, ma sul rapporto di amicizia tra il chitarrista Pete Townshend e il leggendario Jimi Hendrix.

Il rapporto tra Jimi Hendrix e Pete Townshend

Innanzitutto bisogna fare un premessa importante: Hendrix e Townshend, essendo due chitarristi di fama mondiale, si stimavano molto l’un l’altro. C’è stato si qualche piccolo litigio (come quello al Monterey Pop Festival) ma ormai è acqua passata. Il chitarrista degli Who, infatti, in questi giorni di quarantena forzata è tornato a parlare del suo rapporto con l’iconico autore di ‘Voodoo Chile’. Townshend, intervistato da Ultimate Classic Rock, si è soffermato sul suo primo incontro con Hendrix, confessando di essersi pentito di un consiglio che diede all’artista di Seattle:

“Mi pento ancora di un consiglio che diedi a Jimi nel nostro primo incontro, quando il suo manager lo portò negli studi di registrazione. Hendrix mi chiese consiglio su quale attrezzatura acquistare e io gli confessai che stavo usando un amplificatore della Sound City, abbinato ad un Marshall, per ottenere quel tipo di suono che tanto desideravo.”

Il prezioso consiglio del chitarrista degli Who

L’incontro avvenne nel 1966 quando Hendrix fece tappa nel Regno Unito per una serie di concerti, consolidandosi sempre di come chitarrista di fama mondiale. Townshend, però, si pentì presto di quel prezioso consiglio data al mago delle sei corde: “Nelle settimane successive abbiamo fatto uno show insieme al Saville Theatre.” Ha spiegato il chitarrista degli Who ad Uncle Joe Benson del programma radiofonico Ultimate Classic Rock, aggiungendo: “La prima cosa che pensai fu ‘oh mio dio questo ragazzo è un genio. È così bravo da non aver bisogno di suonare ad un volume di migliaia di watt.’ È stato sorprendente e, alla fine, vorrei non avergli mai dato quella dritta sulla strumentazione.”

Pete Townshend, dopo aver raccontato questo divertente aneddoto su Jimi Hendrix, si è soffermato sulla sua carriera e su questo periodo di isolamento: “In questo momento mi trovo nel Wilshire, ho una casetta in campagna. E, se devo essere sincero, mi sento molto fortunato perché ora riesco a passare gran parte della mia giornata in studio. È una specie di regalo per me, è come se si fosse esaudito un mio desiderio, del tipo: ‘per favore ferma tutto e concedimi un po’ di tempo in studio’. Sto approfittando di questo periodo anche per lavorare a qualche nuova canzone da inserire nel prossimo album degli Who, si insomma sto buttando giù qualche idea.”

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)