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Pink Floyd, “Any Colour You Like” e la mancanza di scelta della società

Un silenzio vale più di mille parole? Siamo soliti attribuire significato a qualcosa -soprattutto a livello interpretativo- solo se abbiamo un testo su cui appoggiarci o in generale dei riferimenti. Questo accade perché il significato va cercato tra le parole, le espressioni, tra le cose. Non ci si rende conto spesso, che la mancanza di parola è essa stessa significato. Questo significa che un eventuale “silenzio” se ben collocato è come se in verità parlasse. E’ questo il caso di “Any Colour You Like” la canzone dei Pink Floyd presente in The Dark Side of the Moon, che non presenta un apparato testuale. Eppure in quell’album ha un posto preciso e, se l’album è basato su un concetto, allora anche questa potrebbe avere un significato puntuale. Ecco la storia del brano “Any Colour You Like” dei Pink Floyd e il suo -sebbene ipotetico- significato.

Qual è il concetto su cui si basa The Dark Side of the Moon?

E’ difficile non riuscire ad apprezzare quest’album. Più che altro oltre la musica c’è un retroscena ben preciso, che è quello che solitamente caratterizza la stesura di un concept album, un album che si snoda su un evento o su un tema ben preciso. Il tema che scelgono di affrontare i Pink Floyd è in questo caso grande e soprattutto universale. Lo è perché si tratta di un viaggio che vede come protagonista l’uomo: il viaggio attraverso le varie tappe dell’esistenza.

Rilasciato il I° Marzo del 1973, l’album inaugura le sue registrazioni nell’estate dell’anno precedente, per poi protrarle fino all’inverno ed essere rilasciato. Come detto si tratta delle tappe della vita umana, quindi quali sono i temi che i Pink Floyd hanno deciso di trattare? Non potevano mancare il passare del tempo, l’avidità, la morte e la pazzia, per elencarne alcuni. Quest’ultima -molto probabilmente- proviene dalla precedente esperienza avuto con l’ex voce Syd Barrett.

La presenza di brani strumentali: sono funzionali?

E’ molto facile individuare -o almeno cercare di capire- il significato di una canzone quando si ha un testo a disposizione. Ci sono però dei brani presenti in The Dark Side of The Moon che non sono dotati di un vero e proprio testo e questo non comporta la perdita del loro significato all’interno del gioco compilativo che hanno affrontato i Pink Floyd per la realizzazione di quest’album.

Eppure, “Any Colour You Like” dei Pink Floyd è quella che fra queste non presenta nemmeno un rimando vocalico. Se la prima traccia dell’album sembra essere dal significato chiaro -visto che riporta un cuore che batte, dunque l’inizio della vita- effettivamente quello di questa canzone rimane un po’ sospeso, quasi incomprensibile.

La storia del brano “Any Colour You Like” dei Pink Floyd e il suo significato

Un brano strumentale, dal titolo altrettanto ambiguo. Una delle possibilità di risoluzione -benché non ve ne siano molte- riguarda la frase che spesso pronunciata da un tecnico presente in studio. Ad una ipotetica domanda la sua risposta era “puoi averlo di qualsiasi colore ti piaccia” in riferimento a Henry Ford. Ford è stato il capo fondatore della catena di montaggio e anche il fondatore della Ford Motor Company. Nella sua biografia ritroviamo una curiosa affermazione su una macchina, il modello T. A proposito di questo veicolo Ford disse: “Ogni cliente può far dipingere un’auto di qualsiasi colore desideri purché sia ​​nera“.

Any Colour You Like” potrebbe quindi essere allora la canzone della scelta che, nell’effettivo, non abbiamo. Qualsiasi colore si voglia, sì, ma limitatamente a quello proposto. Il problema in tutto ciò sta poi nel fatto che l’uomo è convinto di poter scegliere. Siamo veramente liberi di scegliere?

 

 

 

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