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Pink Floyd, la canzone con cui Syd Barrett disse addio alla band

Nella carriera di una band, esistono momenti che possono essere definiti come autentici spartiacque. Ad esempio, un album come A Saucerful of Secrets, nonostante fosse stato solo il secondo in studio della band rock britannica dei Pink Floyd, ha già dato un nuovo volto alla storia del gruppo. In particolare, una canzone come Jugband Blues rappresenta un prodotto importantissimo nella storia della formazione britannica, non soltanto per la sua struttura controversa o per il suo stile, ma per l’associazione che si tende a fare con la figura di Syd Barrett che, come abbiamo già sottolineato in diverse occasioni, ha caratterizzato quello che non facciamo fatica a definire come primo grande leader della formazione. Ebbene, come tutti i grandi leader anche Syd Barrett ha realizzato un canto del cigno di grandissimo valore: si tratta proprio del brano in questione, di cui vogliamo parlarvi all’interno di quest’articolo.

La storia di Jugband Blues, l’ultimo brano realizzato da Syd Barrett con i Pink Floyd

«È estremamente gentile da parte vostra pensarmi qui
E vi sono molto grato per aver chiarito
Che in realtà non sono qui
E mi chiedo chi potrebbe scrivere questa canzone …»

E’ con queste parole, ricavate direttamente dal brano, che si può dare estrema e compiuta sintesi all’ultima grande canzone di Syd Barrett con i Pink Floyd. Una canzone cui faranno seguito, come sappiamo, i momenti di grandissima difficoltà personale e sanitaria, che porteranno la formazione a decidere per il licenziamento di Syd Barrett. Jugband Blues, l’ultima canzone di Syd Barrett con i Pink Floyd, è stata pubblicata nel 1968 in quanto parte di A Saucerful Of Secrets. 

La strana struttura di Jugband Blues, l’ultima canzone di Syd Barrett con i Pink Floyd

Il risultato dell’ultimo brano dei Pink Floyd che porta la firma di Syd Barrett è, ovviamente, quello di una canzone che al primo ascolto e superficialmente potrebbe sembrare come insensata, incoerente nelle sue parti, disturbante all’ascolto. Non si tratta certamente di una novità: se si prendono in considerazione i primi due album in studio della formazione britannica (basterebbe ascoltare Bike per avere un esempio piuttosto chiaro) sono diverse le canzoni realizzate secondo questa stessa struttura.

Jugband Blues rappresenta, in tutto e per tutto, il carattere e la personalità di Syd Barrett, la sua capacità di sperimentazione artistica, la sua voglia di innovare e sperimentare oltre i canoni musicali convenzionali e prestabiliti. Per la realizzazione delle registrazioni del brano il cantante e leader della formazione ingaggiò la formazione, non fornendole alcuna indicazione se non quella di suonare esattamente ciò che volevano. Le quattro sezioni differenti del brano sono, più che una naturale evoluzione della canzone stessa, una sorta di unione forzata tra quattro demo realizzate in momenti differenti dallo stesso brano: è la sintesi di quella strana struttura di Jugband Blues che ha fatto la storia. 

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Giornalista pubblicista, blogger, articolista e copywriter, talvolta anche guardia giurata, diplomato al Liceo Linguistico. Appassionato di scrittura, sport, tecnologia e soprattutto musica. Rock'n'Roll prima di tutto, ma spazio tra vari generi e mi piace raccontarli a modo mio. (raffaele-sarnataro@libero.it)