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Pink Floyd: la storia del legame della band con You’ll Never Walk Alone

Gli amanti dei Pink Floyd sanno che la formazione britannica ha avuto, dal punto di vista storico, un legame piuttosto importante con il calcio. Tantissime sono le formazioni e gli artisti che hanno manifestato, nel corso della loro storia, il loro legame con il mondo del calcio e con alcuni team in particolare, avendo realizzato degli inni che poi sono stati utilizzati dai team in questione o altri contributi nello specifico. Nel caso specifico dei Pink Floyd non si può che evidenziare il contatto con il Liverpool e l’Everton, il cui inno, You’ll never walk alone, ha fatto la storia del calcio e anche della musica. Non parliamo di una realizzazione diretta da parte dei Pink Floyd, dal momento che il prezioso inno è stato realizzato da Gerry & The Pacemakers, ma di un altro contributo di grande livello che è possibile ritrovare all’interno del brano Fearless, presente all’interno dell’album Meddle. Vogliamo parlarvi della canzone del 1971 realizzata dalla formazione britannica, la terza traccia dell’album che possiamo ritenere senza dubbio tra i migliori di sempre della band.

La storia di Fearless e il legame con You’ll Never Walk Alone

Meddle è diventato celebre, nel corso della storia della musica, per la presenza di Echoes come traccia che occupa tutto il lato B dell’album: tuttavia le altre canzoni dell’album non sono certamente da meno, essendo fondamentali anche per altri motivi. Fearless, canzone del 1971 realizzata dai Pink Floyd e scritta da David Gilmour e Roger Waters, nei suoi 6 minuti di durata riesce a comunicare diverse emozioni che si basano sulle aspirazioni individuali di diverse persone, messe in contrapposizione tra di loro ed evidenziata la loro distanza, dettata non soltanto da una lontananza geografica, ma anche dalla mancanza di empatia comune.

Non a caso, una delle figure che più capeggia all’interno del brano è quella del folle, che ride in faccia ai passanti, oltre che quella del magistrato, che aggrotta le sopracciglia. Fearless è uno dei primi brani all’interno dei quali Roger Waters inserisce se stesso attraverso una trattazione del suo stato emotivo e ideologico, anche se in un modo che possiamo ritenere rudimentale. Sarà negli anni successivi, nei prodotti discografici come The Dark Side of the Moon e The Wall, che questi temi saranno preponderanti e inseriti nella maggior parte dei brani.

Che cosa c’entra You’ll Never Walk Alone con Fearless?

A questo punto, possiamo prendere in considerazione il legame di Fearless con You’ll Never Walk Alone. Se il primo è il brano dei Pink Floyd di cui vi abbiamo precedentemente parlato, Il secondo è una celebre canzone realizzata da Gerry & The Pacemakers che è presto diventata inno ufficiale delle due squadre di Liverpool, per l’appunto Liverpool ed Everton. Legame sottolineato dal fatto che all’interno della canzone, in conclusione del brano, alle note di chitarra si sovrapponga proprio questo coro stesso, cantato da tutti gli spettatori presenti allo stadio.

La particolarità è dettato dal fatto che a cantare il coro non sono i tifosi del Liverpool, peculiari per accompagnare da sempre la squadra attraverso questo vero e proprio inno, ma quelli dell’Everton. La partita in questione, infatti, era il derby Liverpool contro Everton e la canzone in questione fu subito accompagnato da una bordata di fischi realizzata dai tifosi dell’Everton, che poi iniziano a realizzare un coro che inneggia la propria squadra. L’impronta sportiva all’interno del brano ha reso Fearless molto più importante di quanto naturalmente fosse, a testimonianza di uno spaccato sociale culturale che risponde molto all’idea di mancanza di empatia che il brano stesso vuole comunicare.

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