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Nick Mason rivela: “Qual è il vero motivo per cui non abbiamo aiutato Syd Barrett”

Nick Mason – storico chitarrista dei Pink Floyd – sta da tempo portando avanti un progetto solista per celebrare e ricordare i grandi successi della band britannica. Con il nome di Nick Mason’s Saucerful of Secrets, il musicista ripesca nel passato e nella discografia dei Pink Floyd fino ai primissimi anni. Questo viaggio a ritroso gli riporta spesso alla mente le prime idee della band e anche il breve ma intenso periodo con Syd Barrett. Il genio atipico e lungimirante del primo cantante dei Pink Floyd, li guidò dall’anno della formazione fino al 1968 – quando fu allontanato e sostituito da David Gilmour.

SYD BARRETT, SALUTE MENTALE E DIPENDENZA

Syd Barrett è sicuramente uno dei geni più particolari e atipici del panorama musicale globale. Nel 1965 dalla sua mente nasce l’embrione dei Pink Floyd – un gruppo che infatti, nei primi anni, abbonda di suggestioni psichedeliche e spaziali. Ma Barrett è malato di un disturbo mentale difficile da inquadrare. L’aggiunta di una quantità smodata di droghe e sostanze stupefacenti peggiora la sua situazione. Probabilmente il fondatore dei Pink Floyd soffre della sindrome di Asperger – una particolare forma di autismo peggiorata dalle sue dipendenze, soprattutto da LSD. Seppure per un breve lasso di tempo – dal 1965 al 1968 – Barrett regala al mondo della musica due lavori eccelsi e immortali. The Piper at the Gates of Dawn e A Sacerful of Secrets. Nel 1967 viene affiancato – e poi lentamente sostituito – da David Gilmour.

I PRIMI ANNI DEI PINK FLOYD

Che se ne dica sull’era di Roger Waters o quella successiva di David Gilmour, è indubbio che i Pink Floyd non sarebbero esistiti senza Syd Barrett. I primi anni sono i più significativi a livello di cifra stilistica unica, quelli che gettano le basi del futuro successo della band britannica. Nick Mason – iconico batterista dei Floyd – apre uno scenario inedito su quello che sarebbe successo se Barrett non avesse preso le redini del gruppo. “Syd scrisse tante canzoni in poco tempo – inizia a raccontare Mason – la cosa strana è che nel 1967, e alla fine del 1966, pensavamo di voler essere un gruppo R&B”. 

Cosa sarebbe successo se Syd Barrett non avesse scritto alcuni dei più grandi successi dei Pink Floyd delle origini? “Fummo completamente distratti dalla scrittura di canzoni come Arnold Layne, Bike e Gnome”. Tutti brani scritti da Barrett e che Nick Mason ripropone in tour con il suo progetto solista degli Saucerful of Secrets. Arnold Layne è il primo singolo in assoluto dei Pink Floyd – pubblicato l’11 Marzo 1967 – e scritto dal suo fondatore. Barrett narra la storia di un travestito che – aggirandosi per Cambridge – ruba indumenti femminili.

NICK MASON SULLA MALATTIA DI BARRETT

Nonostante Syd Barrett abbia indirizzato i Pink Floyd – lasciando al mondo della musica due album immortali – i suoi compagni di band non furono capaci di stargli accanto nella sua malattia. Se nel 1967 gli affiancarono semplicemente David Gilmour – che avrebbe dovuto arginare le crisi e le assenze di un Barrett sempre più fuori controllo – nel 1968 lo allontanarono definitivamente. I Pink Floyd non riuscirono più ad affrontare i suoi problemi di salute mentale e la sua grave dipendenza da sostanze stupefacenti. “Eravamo troppo giovani e immaturi per affrontare i problemi e il crollo di Syd” ammette ora – con uno sguardo al passato – Nick Mason.

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.