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Pink Floyd: quella volta che Johnny Rotten stava per entrare nella band

Johnny Rotten rappresenta, senza alcun dubbio, una delle entità artistiche che più è divenuta celebre nell’ambito della storia della musica e del punk. Il leader dei Sex Pistols, che ha avuto un destino anche e soprattutto legato alla fama del punk in Gran Bretagna, è sempre differente dai compagni di band, in particolar modo Sid Vicious, a causa sia di un talento e una predisposizione artistica maggiori rispetto ai suoi colleghi artistici, sia grazie ad una larghezza di vedute che l’aveva visto essere molto vicino anche ad altre realtà musicali, che non fossero solo ed esclusivamente punk. Non sorprende che Johnny Rotten abbia avuto dei contatti piuttosto interessanti con Brian May dei Queen, che ha ben parlato di lui, o con Roger Waters dei Pink Floyd, che in un’occasione lo invitò addirittura a far parte della band. L’invito, di cui ha parlato il leader dei Sex Pistols nel 2010, avvenne nell’ottica di un’esibizione da parte dei Pink Floyd, che volevano rendere Johnny Rotten membro onorario della band almeno per un solo concerto. Tuttavia, lo stesso decise di rifiutare e non certamente per quella storia legata alla maglietta più famosa di sempre che venne indossata dal frontman dei Sex Pistols, e all’interno della quale dichiarava di odiare i Pink Floyd.

La maglietta I Hate Pink Floyd indossata da Johnny Rotten

Prima di prendere in considerazione nello specifico le dichiarazioni di Johnny Rotten che siano relative al concerto con i Pink Floyd per cui era stato invitato da Roger Waters, è opportuno chiarire la storia della maglietta con su scritto I Hate Pink Floyd che venne indossata dallo stesso frontman dei Sex Pistols. Si tratta di una grandissima provocazione che certamente non dispiacque ai Pink Floyd, conosci di essere su un piedistallo artistico che poteva essere oggetto di polemica da parte di altre formazioni, soprattutto se queste stesse rientravano a far parte di una realtà culturale completamente differente.

A dire il vero, Johnny Rotten ha sempre ammirato i Pink Floyd e il loro modo di far musica, per quanto il suo odio fosse di base essenzialmente culturale ed ideologica. L’educazione privata di Roger Waters, i suoni ben armoniosi e la sperimentazione artistica da parte della band britannica, il grandissimo successo dei Pink Floyd con capolavori rock, l’idea di rock puro incarnato da un’informazione come quella dei Pink Floyd divenuta celebre grazie alla propria musica furono tutti i motivi che portarono alle espressioni di quell’odio che era di matrice più concettuale ed ideologica che personale e artistica. Come specificato all’interno di una intervista rilasciata a The Guardian nel 2010, Johnny Rotten è sempre stato un grande fan dei Pink Floyd.

Quella volta che Johnny Rotten fu invitato nei Pink Floyd

A tal proposito, sono emblematiche le dichiarazioni di Johnny Rotten circa il suo possibile ingresso nei Pink Floyd: “Mi hanno chiesto se potevo venire con loro. L’idea mi ha entusiasmato moltissimo. Sono arrivato così vicino a farlo… [ma alla fine] mi sembrava di volermi configurare come una specie di persona pretenziosa. Diffido delle jam-session. Non voglio farlo e basta. Ma volevo farlo. Ma non quando c’erano 20.000 persone. Sarei andato in uno studio e ci avrei suonato in giro. Ma non per in un concerto. In privato, mi piacerebbe andare in studio e fare qualcosa con loro”.

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.