23 January, 2021, 10:44

Pink Floyd: quella volta che si rifiutarono di collaborare col regista Stanley Kubrick

La storia della musica, fortunatamente per noi, è ricca di storiche collaborazioni, solide amicizie e incontri più unici che rari. Oggi vorremmo soffermarci in particolar modo su quella linea sottile che collega i Pink Floyd -storica band britannica- a Stanley Kubrick, regista di fama internazionale.

Pink Floyd: quella volta che si rifiutarono di collaborare col regista Stanley Kubrick

I protagonisti di questa storia sono, nei loro rispettivi campi, dei veri e propri maestri. Stanley Kubrick, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico -autore di alcune leggendarie pellicole come “2001: Odissea nello spazio“, “Arancia Meccanica“, “Barry Lyndon“, “Shining“, “Full Metal Jacket“, “Eyes Wide Shut” e tante altre ancora- è considerato ancora oggi come uno dei maggiori cineasti della storia del cinema. I Pink Floydrock band britannica nata nella prima metà degli anni sessanta- hanno invece regalato al mondo della musica una serie di singoli e di album a dir poco indimenticabili, vere e proprie pietre miliari.

Per analizzare il rapporto tra Stanley Kubrick e i Pink Floyd, però, è doveroso fare un passo indietro e partire dall’inizio. Il tutto iniziò tra il 1968 e il 1969, mentre il regista stava lavorando ad uno dei suoi più grandi capolavori “2001: Odissea nello spazio“, il film che ha cambiato completamente la concezione di spazio, scrivendo un capitolo tutto nuovo nella storia della cinematografia. E, secondo quanto riferito dal batterista Nick Mason, i Pink Floyd si proposero per l’inserimento di una colonna sonora firmata proprio da loro.

Il film “Arancia Meccanica” e le richieste del regista

Ed è proprio in quel frangente che avvenne il primo, vero, contatto tra i Pink Floyd e Stanley Kubrick. La band britannica si rivolse quindi al regista statunitense naturalizzato britannico che, di tutta risposta, rifilò loro un secco e deciso ‘no‘ (pur non utilizzando toni aspri). Il regista rifiutò gentilmente la proposta della band britannica e di certo non si può dire che i Floyd non se la siano legata al dito.

Qualche anno dopo infatti, tra il 1970 e il 1971, Stanley Kubrick era alle prese con un altro dei suoi grandi successi -‘Arancia Meccanica‘- e, in quell’occasione, chiese esplicitamente al gruppo di poter utilizzare il brano “Atom Heart Mother. Questa volta, però, furono i Pink Floyd a ribellarsi e a non concedere i diritti della canzone al regista. Qualche tempo dopo però, a proposito del rifiuto dei Pink Floyd, Stanley Kubrick spiegò che c’entrava poco o nulla la faccenda relativa al film “2001: Odissea nello Spazio”, piuttosto la band non gradì il fatto che il brano doveva essere modificato e tagliato eccessivamente.

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)