gtag('config', 'UA-102787715-1');

Pink Floyd, la strana storia del nome della band di Syd Barrett

Approcciarsi ad una band nel momento del suo più alto successo o quando ha già scritto la storia della musica, può farci dimenticare che tutto ha un inizio. I tentativi di emergere, di trovare la giusta formazione, la ricerca del nome e dell’etichetta per un debutto in grande stile. Anche band leggendarie, che sono indissolubilmente legate al concetto stesso di musica, all’inizio hanno avuto il loro bel da fare per spiccare. Come i Pink Floyd, all’epoca della line up composta da Syd Barrett, Roger Waters, Nick Mason e Richard Wright. Come mai la band britannica ha scelto proprio questo nome? E soprattutto, quali sono stati gli altri scartati prima di arrivare all’ufficialità?

GLI ALTRI GRANDI NOMI DEL ROCK

Conoscere la storia e l’origine del nome di una grande rockband può anche fornire un nuovo modo di guardare ad un gruppo che magari ormai crediamo di conoscere alla perfezione. Ad esempio, sapere che Led Zeppelin non è stata una trovata della stessa band, ma di Keith Moon può far riflettere. Il batterista degli Who in effetti, dichiarò che un gruppo formato da lui, Jeff Beck e Jimmy Page sarebbe precipitato come un “lead zeppelin“. Una cosa della quale Page si ricordò al momento di formare una nuova band con Robert Plant e soci.

Anche il nome Rolling Stones venne in mente al fondatore Brian Jones per associazione con un altro grande artista. Il bluesman Muddy Waters che aveva composto l’iconico successo Rollin’ Stone.

PINK FLOYD, STORIA E ORIGINE DEL NOME DELLA BAND

Il caso di Brian Jones dei Rolling Stones echeggia piuttosto da vicino quello di Syd Barrett in ambiente Pink Floyd. In entrambi i casi si trattò di un nome di fortuna, che ammicca al sostrato blues della musica internazionale. Durante un live show del 1965 infatti, la band capitanata da Barrett si presentò con il nome di The Tea Set, salvo poi scoprire l’esistenza di un altro gruppo con lo stesso appellativo.

Syd Barrett, con l’acqua alla gola per la prossimità del live show, provò a giocare con alcuni nomi per venirne a capo. Alla fine mettendo insieme i bluesmen Pinkney “Pink” Anderson e Floyd Council ottenne Pink Floyd, come riportato anche da Far Out Magazine.

PINK FLOYD, TUTTI I NOMI SCARTATI DALLA BAND PRIMA DELL’IDEA DI SYD BARRETT

Non sorprende troppo che il nome ufficiale dei Pink Floyd sia stato merito di Syd Barrett. Buona parte delle trovate e delle suggestioni del primo periodo sono da attribuire al lungimirante frontman. Anche se, di lì a pochi anni, sarebbe stato allontanato da Roger Waters, David Gilmour e soci. Ad ogni modo, prima di arrivare all’ufficializzazione di Pink Floyd, la formazione britannica passò per alcuni, fallimentari, nomi. Tutti scartati.

Si era pensato a The Megadeaths, The Spectrum 5 e a The Screaming Abdabs – che la band aveva deciso di abbreviare in The Abdabs. La decisione finale si era fermata su The Tea Set e forse, chissà, se non fosse esistito un altro gruppo con questo nome, oggi non parleremmo di Pink Floyd.

Share

Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.