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Pink Floyd, ecco perché il simbolo di The Dark Side of the Moon è un prisma

Certi simboli ed emblemi del rock si sono sedimentati così a fondo nella coscienza collettiva e nella cultura di massa da essere dati ormai per assodati. I segni distintivi di band e musicisti leggendari sono ormai legate indissolubilmente ai loro creatori. Uno su tutti il disegno presente sulla copertina del leggendario album dei Pink Floyd, The Dark Side of the Moon. Ma se ci fermiamo un attimo a riflettere, qual è la storia nascosta dietro quel simbolo? Qual è il suo vero significato?

PINK FLOYD, STORIA  E COMPOSIZIONE DI THE DARK SIDE OF THE MOON

Il 1 Marzo del 1973 i Pink Floyd pubblicano il loro ottavo album in studio, The Dark Side of the Moon. Un nome questo che non può lasciare indifferente nessuno, neppure chi di musica e rock non se ne intende. Il disco in effetti è diventato negli anni una vera e propria pietra miliare del genere, rappresentando la summa e il risultato ultimo di tutte le sperimentazioni musicali condotte da Roger Waters, David Gilmour e soci.

The Dark Side of the Moon mostra anche un più ampio spazio concesso ai testi, tutti scritti da Roger Waters, che riflettono su temi e ideologie molto care al bassista. Gli aspetti che sfuggono al controllo razionale dell’uomo, il rapporto con il denaro, il tempo che scorre inesorabile, la morte e l’alienazione mentale, da sé e dagli altri.

THE DARK SIDE OF THE MOON, LO SVILUPPO DEL CONCEPT ALBUM

Come detto poco sopra The Dark Side of the Moon nasce da un lungo periodo di sperimentazioni, condotte dai Pink Floyd nell’ambito dei concerti live, della musica e dei testi. Un percorso che era iniziato dopo l’allontanamento di Syd Barrett nel 1968. La band decide di abbandonare “quella noiosa roba psichedelica” – come avrà a definirla David Gilmour – per concentrarsi su una svolta stilista e musicale.

L’ottavo album della band britannica inoltre, nasce e si sviluppa come un concept album attorno ad alcuni temi cari a Roger Waters. Il bassista nonché autore dei testi riflette su temi come l’avidità, lo scorrere del tempo fino alla vecchiaia e alla morte, l’infermità mentale – nella quale torna la figura di Syd Barrett – e l’alienazione.

PINK FLOYD, LA STORIA DEL SIMBOLO DI THE DARK SIDE OF THE MOON

Per quanto non si sia fan dei Pink Floyd o non si sia soliti ascoltare la loro musica, è impossibile non riconoscere il simbolo che campeggia sulla copertina di The Dark Side of the Moon. L’iconico prisma che riflette la luce, scomponendola in un arcobaleno. Ma qual è il significato del leggendario disegno? 

“Ho sempre visto il triangolo come simbolo di pensiero e ambizione – disse il designer della grafica, Storm Thorgersonho trovato questi elementi nei testi di Roger. Quindi poi ne ho fatto un prisma perché ritenevo che appartenesse all’anima dei Pink Floyd” conclude, come riportato da SoundontheRoad. Oltre al prisma, che spicca nella parte centrale della cover, la luce che arriva da sinistra rappresenterebbe la vita che entra dentro l’individuo. Quest’ultimo a sua volta la emana fuori nel mondo sotto forma di idee – il fascio di colori – e di azioni.

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.