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Police, quella volta che ad una festa li presero per sbirri

Il 5 febbraio del 1984, nel bellissimo contesto del Limelight di New York, si tenevano i festeggiamenti per il settantesimo compleanno di William S.Burroughs. Il locale, appartenente a Peter Gatien, è nato nell’ottocento come chiesa episcopale. Negli anni è stato trasformato prima in centro di recupero per tossicodipendenti e poi, ironia della sorte, in uno dei nightclub più frequentati della East Coast.

La festa di William Burrounghs al Limelight di New York

William Burroughs, scrittore statunitense ed uno degli ultimi sopravvissuti della Beat Generation, organizzò quella che fu definita “una delle feste più decadenti dell’ultimo decennio”. Camminando nel locale era possibile avvistare Lou Reed, Jim Carroll e Patti Smith seduti a tavolino a discutere dei successi dei Velvet Underground. Qualche metro più avanti Frank Zappa con i suoi mitici baffi, in genere restio a partecipare ad eventi del genere. E, ovviamente, in questo caos non potevano mancare i Ramones e ancora Veronica Ciccone, in arte Madonna. Insomma, c’erano tutti i presupposti per divertirsi. L’unico preoccupato e col volto scuro era proprio William, il festeggiato.

Police, quella volta che furono presi per sbirri

“William, che ti prende?” gli chiese uno degli invitati vedendolo particolarmente nervoso.”Cosa c’è?? Beh, ora te lo spiego” rispose, agitato, Burroughs: “Li vedi quei due tipi loschi a tavolino? Fai molta attenzione, ho saputo che sono due sbirri.” Il festeggiato, un po’ come tutti gli invitati, aveva avuto non pochi problemi con le forze dell’ordine in passato.

William, però, non sapeva che in realtà quei due personaggi misteriosi non erano altro che Andy Summers e Gordon Matthew Thomas Sumner, in arte Sting. Insomma, 2 dei 3 componenti della rock band londinese dei Police. Nessuno li aveva presentati al festeggiato e l’unica parola che gli era giunta all’orecchio era “Police”. Una volta chiarito il mistero tutto tornò alla normalità e la festa proseguì senza intoppi.

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)