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La storia di Pump, il disco migliore nella carriera degli Aerosmith

Pump è, secondo molti tra gli addetti ai lavori e i fan, probabilmente il disco migliore che sia stato realizzato nella carriera degli Aerosmith. Il decimo album in studio della hard ‘n’ heavy band statunitense è stato acclamato fin dal giorno della sua uscita, e mostra tutta la maturità raggiunta dal gruppo negli anni ottanta, che si è tramutata in un prodotto che ha certamente dominato il decennio insieme a tanti altri dischi.

La storia della registrazione di Pump

Nel dicembre del 1988 iniziarono le registrazioni del decimo album in studio degli Aerosmith, Pump. Quello che sarebbe poi diventato uno degli album più celebri della band statunitense partì con un necessario proposito di tranquillità da parte della formazione: la band si recò, infatti, a Cohasset, nel Massachussetts, per ritrovare quella serenità che era stata compromessa dal successo e dalla vita in tour e che, allo stesso tempo, avrebbe potuto generare grandi capolavori.

Dopo aver realizzato almeno 19 canzoni, i membri della band decisero di dividerle in A-List e B-List, facendo chiaramente riferimento a quelle canzoni già pronte per la pubblicazione o possibili successi e canzoni da perfezionare o scartare. Per questo motivo, molte delle canzoni proposte dell’album – come “Girl’s Got Somethin”, “Is Anybody Out There”, “Guilty Kilt”, “Rubber Bandit”, “Sniffin” e “Sedona Sunrise” – non furono mai pubblicate.

Elenco delle tracce di Pump e differenza tra le canzoni

Pump può definirsi, senza dubbio, uno degli album più eclettici degli Aerosmith. Probabilmente è stata proprio questa varietà a generare tutto il successo e l’apprezzamento della critica di cui l’album ha goduto. In effetti, all’interno dello stesso disco riescono a coesistere – senza nessun problema – pezzi propriamente rock, tracce strumentali, ballate, sezioni di fiati e pezzi più impegnati (sul tema dell’incesto e dell’omicidio). In un eclettismo di questo tipo, non si può che premiare una scelta così ardita, ma di successo, da parte della band.

Di seguito, è riportato l’elenco delle tracce di Pump:

  1. Young Lust – 4:18
  2. F.I.N.E. – 4:10
  3. Going Down/Love in an Elevator – 5:39
  4. Monkey on My Back – 3:57
  5. Water Song/Janie’s Got a Gun – 5:39
  6. Dulcimer Stomp/The Other Side – 4:56
  7. My Girl – 3:10
  8. Don’t Ged Mad, Get Even – 4:48
  9. Hoodoo/Voodoo Medicine Man – 4:39
  10. What It Takes – 6:28

Al termine di What It Takes è presente una breve ghost track di genere country.

I problemi legali con la band Pump e la causa vinta dagli Aerosmith

Il motivo per cui il titolo dell’album scelto fu Pump è stato spiegato da Brad Whitford, in uno speciale MTV, che ha affermato: “Ora che ci siamo allontanati dalla droga, siamo tutti pompati”. Il titolo dell’album, però, causò diverse difficoltà alla band, che finirono sotto accusa dalla omonima band Pump. L’accusa per violazione di marchio si risolse con una causa che gli Aerosmith vinsero, ma fu soltanto l’inizio.

Il trio di compositori Holland-Dozier-Holland ha accusato di plagio la band per The Other Side che, in alcuni punti, suonava in molto molto simile alla loro melodia. Per questo motivo la band, pur di evitare nuove cause, ha deciso di inserire nei crediti della canzone il trio.

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.